Crolla per il maltempo la diga foranea Duca d'Aosta di Vigliena, nell'area orientale di Napoli. Due porzioni della storica barriera, realizzata durante il regno dei Savoia, sono franate negli scorsi giorni. Le mareggiate che hanno colpito il litorale partenopeo tra dicembre e i primi di gennaio, hanno contribuito ad allargare ulteriormente i due buchi, che oggi appaiono veramente vistosi, con un'altezza di circa 3 metri ed una larghezza di circa 5 metri. La violenza del mare in burrasca sembra stia corrodendo poco a poco la diga frangiflutti e orami solo un piccolo ponte di mattoni ne lega ancora assieme le due estremità. La breccia che si è aperta nella diga, peraltro, lascia campo libero alle onde di entrare all'interno della banchina dove sono ormeggiate diverse imbarcazioni mercantili, che vengono caricate periodicamente con i container tramite gru.

Solo poche settimane fa, le forti mareggiate che hanno colpito Napoli – la più violenta il 28 dicembre scorso – hanno portato al crollo dell'arco borbonico, soprannominato affettuosamente ‘o chiavicone dai napoletani, sul Lungomare di via Partenope. Sulla vicenda sono state fatte interpellanze parlamentari ed è aperta anche una indagine dei carabinieri. La situazione della diga foranea Duca d'Aosta, adesso, preoccupa anche le compagnie di navigazione, visto che il porticciolo è attualmente utilizzato. Nei pressi della parte occidentale dei moli sono attraccate diverse navi mercantili, perpendicolarmente alla diga. Mentre una grande nave da crociera, la MSC Preziosa, è ormeggiata da Natale parallelamente alla barriera e per questo motivo sembra più esposta alle onde.