Cittadinanza onoraria di Napoli per l'avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh, paladina iraniana della difesa dei diritti umani per la quale è stata condannata in Iran a 33 anni di carcere e 148 frustate. Tra le sue battaglie quella a difesa delle donne che protestano contro l'obbligo di indossare il velo. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha voluto conferirle la cittadinanza onoraria della città “come pubblico attestato dei sentimenti di grande solidarietà per le sue lotte in difesa dei diritti umani” e “quale concreta e fattiva partecipazione alla campagna per la sua scarcerazione, per riaffermare la tutela dei principi di democrazia e di libertà”. Nell'ambito della campagna internazionale a sostegno di Nasrin.

Molte città italiane hanno conferito a Nasrin la cittadinanza onoraria. “Napoli – spiega il Comune – città della pace e dell'accoglienza, è da sempre impegnata per la difesa dei diritti umani contro la pena di morte e contro ogni forma di violenza e sopraffazione”. Per il sindaco De Magistris la sua “condanna e detenzione sono ingiuste e rappresentano una gravissima violazione dei diritti umani”. Nata a Langarout sul Mar Caspio, nell'ovest dell'Iran, Nasrin è avvocatessa dal 1995, sebbene abbia dovuto aspettare 8 anni per avere l'abilitazione definitiva all'esercizio della professione. La sua attività è sempre stata caratterizzata dalla difesa dei diritti delle donne per l'emancipazione femminile. Il Parlamento Europeo le ha conferito il Premio Sacharov per la libertà di pensiero. Ha ricevuto anche il Premio Ludovic Trarieux e quello dei Diritti Umani del Consiglio degli Ordini Forensi d'Europa.