La biblioteca di Gerardo Marotta all'Albergo dei Poveri. È l'ultima proposta del Comune in ordine di tempo, per trovare una sistemazione ai 300mila libri dell'avvocato e filosofo, fondatore del prestigioso Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli, scomparso ad 89 anni, il 26 gennaio del 2017. A quattro anni di distanza, i volumi sono ancora senza casa. Dopo lo sfratto da Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio, è naufragato il progetto di portarli a Castel Capuano, così come sono cadute nel vuoto altre proposte. I libri sono al momento ancora chiusi negli scatoloni in un deposito di Casoria. Non certo questo il destino che avrebbe sperato per loro l'avvocato Marotta, maestro e mentore di intere generazioni di intellettuali napoletani e non solo.

De Maio: “Mancano i bibliotecari al Comune”

Adesso, però, l'ipotesi di trasferirli a Palazzo Fuga potrebbe diventare realtà. Il Comune di Napoli sembra aver trovato la quadra. L'idea piacerebbe anche al figlio di Marotta, Massimiliano. Se ne è discusso oggi in commissione Cultura, presieduta dalla consigliera Elena Coccia, con la partecipazione dell'assessore alla Cultura, Eleonora De Majo. L'obiettivo è quello di trovare finalmente una giusta collocazione per l'immenso patrimonio librario lasciato da Gerardo Marotta, catalogare i libri e metterli a disposizione della città. Ma resta il problema della mancanza di bibliotecari comunali che possano prendersi cura dei volumi ed evitare che si danneggino. “È infatti un dato – ha concluso l'assessora – che mancano del tutto i bibliotecari nell'organico dell'Ente e occorre su questo punto individuare soluzioni adeguate, altrimenti si rischia di non restituire questa enorme ricchezza alla città”.

Il Comune: "Una giornata di studi per Marotta"

La presidente Coccia ha proposto una visita della commissione Cultura all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici per la prossima settimana. "Un primo passo – ha spiegato – per rilanciare l'attenzione della città su un bene prezioso che è patrimonio di tutti e merita la giusta valorizzazione”. “A breve – ha aggiunto – la commissione redigerà un documento per promuovere una giornata di studi e di riflessione sulla figura di Gerardo Marotta; un modo per rilanciare, anche attraverso la costituzione di un comitato che coinvolga coloro che hanno raccolto la sua eredità, un dibattito sul futuro dell'Istituto e sulla valorizzazione di un patrimonio unico in Europa, tanto da essere stato dichiarato ‘bene comune' con una apposita delibera del Consiglio comunale di Napoli”.

La biblioteca di Marotta a Palazzo Fuga

La commissione Cultura ha promosso inoltre la ripresa del confronto tra tutti i soggetti istituzionali interessati per trovare una sede adeguata al patrimonio librario dello studioso napoletano. “Sono stati svolti diversi sopralluoghi dal presidente della Municipalità 3 – ha spiegato l'assessora de Majo – per valutare il trasferimento dei volumi presso il Real Albergo dei Poveri: un progetto che incontra la volontà di Gerardo Marotta e di suo figlio Massimiliano e per il quale occorre assicurare non solo la collocazione dei volumi ma anche una adeguata cura da parte del personale comunale”.