I medici di famiglia rilasceranno i certificati per l'uscita dall'isolamento fiduciario e dalla quarantena e faranno anche i tamponi rapidi anti-genici che danno il risultato sulla positività o meno al Covid19 in 15 minuti. Trovato l'accordo. La Regione Campania ha approvato nella riunione di oggi le delibere in attuazione del nuovo Accordio Stralcio della medicina generale, che prevede il coinvolgimento attivo del medici di medicina generale nella sorveglianza epidemiologica Covid-19. "Le delibere – spiega in una nota la Giunta Regionale – puntano a migliorare ulteriormente la qualità dell'assistenza, con il coinvolgimento dei medici specialisti ambulatoriali. Lo specifico accordo integrativo regionale, favorisce la crescita della medicina specialistica in ambulatorio e presso il domicilio del paziente con la piena collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Un atto che è un ulteriore smentita alla strumentalizzazione dei giorni scorsi nei rapporti con i medici".

Test antigenici dai medici di famiglia

Nell'ambito del Piano di Potenziamento e Riorganizzazione della rete di assistenza territoriale, la Giunta di Vincenzo De Luca ha approvato le indicazioni per la durata dell'isolamento e quarantena con relative attività e competenze: la revisione del protocollo operativo delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca), nonché le linee di indirizzo per l'esecuzione del test antigenico rapido per la ricerca di positivi. I tamponi rapidi gratis, o test antigenici, per il Coronavirus in Campania si potranno fare anchedal medico di famiglia, di continuità assistenziale o del 118. Il medico di base potrà eseguire il test nel suo studio, presso un locale AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale) , ma anche a domicilio. Per fare il tampone rapido serviranno la prenotazione obbligatoria e il triage telefonico. Pronto il “Protocollo per i tamponi con test antigenico rapido da medici di medicina generale, continuità assistenziale e emergenza sanitaria territoriale 118” tra i sindacati dei medici e la Regione Campania, che va ad integrare i compiti dei medici di famiglia. Previsto un compenso per i medici di 18 euro se il tampone è fatto in studio, o di 12 euro se è fatto al di fuori. Se il proprio medico curante non aderisce al protocollo, indicherà al paziente il collega o l'AFT dove recarsi. La distribuzione di tamponi e DPI avverrà ai Distretti Sanitari della ASL per il tramite del referente identificato per singola ASL.