Su poco più di cento (109) anziani ospiti delle residenze sanitarie della città di Napoli, un decimo circa ha rifiutato di persona o attraverso i loro tutori, ha scelto di non aderire alla campagna vaccinale. È il dato che emerge dal report della Asl Napoli 1 Centro in relazione alle Residenze Sanitarie Assistite aziendali di via Padula 1 (Posillipo), via Modugno (Scampia), va Comunale del Principe (Frullone) e via Longo (Secondigliano).

Le immunizzazioni consentiranno ai nostri utenti di tornare ad abbracciare presto i propri cari", dice il direttore generale Ciro Verdoliva, che ha visitato stamane le strutture. "Voglio ringraziare – ha aggiunto – tutto il personale che si prende cura dei nostri anziani e che lo fa non solo con enorme professionalità, ma anche con amore. Mi ha colpito molto il clima accogliente e familiare che caratterizza queste nostre strutture".

Proprio oggi a Fanpage.it il responsabile del settore Farmaceutico della Campania Ugo Trama ha spiegato:

Non preoccupatevi dei ritardi nelle consegne del vaccino anti-Covid Pfizer. Ci sarà un ridimensionamento solo nella fornitura del 18 gennaio, con 4mila dosi in meno, ma già dal 25 gennaio rientrerà tutto a regime. Effetti collaterali al vaccino? Quelli rilevati in Campania non sono significativi: orticaria, rossore al braccio, dolori muscolari. Ma i casi sono pochissimi, circa uno su mille

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, intervenuto stamani all'inaugurazione del cantiere del Policlinico Universitario di Caserta ha spiegato: "La distribuzione dei vaccini in Italia è squilibrata – ha spiegato De Luca – abbiamo avuto meno vaccini di quanti ne dovessimo avere in base alla popolazione campana; dobbiamo dunque recuperare una quota in più di vaccini, ma abbiamo dimostrato di essere molto efficienti. Ora la sfida è completare per fine 2021 il programma di vaccinazione, ovvero rendere immune la comunità campana. Sono fiducioso ma tutti i cittadini devono accettare tale sfida; mi appello soprattutto alle ragazze e ai ragazzi adolescenti, che già hanno perso un anno, il 2020, e perderanno il 2021, perché senza raccontarci frottole, ci vorrà un anno intero per fare 4 milioni e 200 mila vaccini ai campani, che vuol dire 8 milioni e 400mila dosi da utilizzare" .