L'intervento del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la trasmissione ‘Che tempo che fa' ha sollevato polemiche. Anzitutto per il modo e per i termini dei concetti espressi dal governatore in una Tv pubblica, senza alcun contraddittorio o intervento da parte del conduttore, Fabio Fazio, a fare da filtro.

Luigi Casciello, deputato di Forza Italia, ha presentato, insieme al capogruppo FI in vigilanza Rai Giorgio Mulè, un’interrogazione al presidente e all’amministratore delegato della Rai per chiedere chiarimenti sui princìpi con cui vengono scelti gli ospiti della trasmissione e quali iniziative intendano adottare per garantire il rispetto del pluralismo dell’informazione da parte della trasmissione.

L’intervista ha assunto dei toni piuttosto imbarazzanti – si legge nel documento dei parlamentari di Forza Italia – al punto tale che il Governatore De Luca ha avuto modo di sostenere liberamente e senza contraddittorio che la decisione assunta dal Governo di individuare la Campania come zona rossa abbia lasciato “delle zone d’ombra”. Quanto appena riportato desta evidenti perplessità soprattutto in considerazione della situazione sanitaria della Regione Campania conclamata già da tempo.

A sollevare perplessità secondo gli onorevoli Casciello e Mule' è stata anche la conduzione da parte del presentatore. Lo spiegano in un altro passaggio cruciale dell'interrogazione.

I telespettatori hanno assistito ad una scena piuttosto surreale con la “benedizione” da parte del conduttore Fabio Fazio nei confronti del Governatore De Luca. Non può passare inosservato il fatto che lo stesso Presidente della Regione Campania era stato già intervistato, sempre senza contraddittorio, dal conduttore Fabio Fazio nella puntata del 25 ottobre scorso. In quella occasione, in seguito ad una puntata memorabile del 25 ottobre che vide alternarsi tre esponenti del governo e della maggioranza infrangendo ogni regola del pluralismo, Forza Italia presento' un'interrogazione la cui risposta ha confermato la totale anarchia e confusione che regna sovrana a Viale Mazzini. Appare dunque chiaro che la sovraesposizione degli esponenti politici appartenenti alla maggioranza nella trasmissione “Che tempo che fa” continui a generare un evidente squilibrio dell’informazione senza alcun rispetto dei principi del pluralismo, della completezza e della imparzialità dell’informazione. In tale contesto non solo si può tranquillamente opinare sull’applicazione delle regole minime di equilibrio dell’informazione, ma si deve certamente osservare che la già bistrattata deontologia della professione giornalistica, da parte di Fabio Fazio, si evidenzia e materializza plasticamente in merito alla scelta dei soggetti ospitati nella trasmissione da lui condotta.