Chiude il pub GoodFellas al Vomero, storico locale del by night del quartiere collinare, colpito duramente dalla crisi economica del Coronavirus. L’annuncio è stato dato oggi dal titolare Bob Gallino, sulla pagina social del locale. “La pandemia, un governo impreparato, un Comune assente, un proprietario senza scrupoli, una Giuria poco attenta hanno fatto sì che il GoodFellas interrompesse la sua attività, che non sia più cultura, suoni, vita. Oggi non lo accetto e non ho ancora metabolizzato il lutto”.

A Napoli il locale era molto famoso, soprattutto tra i giovanissimi, per gli spettacoli di musica live che organizzava. Dal 2008, racconta Gallino nel suo post, il GoodFellas “è stato un baluardo della musica live; musica di quella suonata con batteria e chitarra elettrica, di quel genere che visse bene negli anni ’80 e alla fine degli anni ’90 andò a scemare. Il GoodFellas, nel cuore del Vomero, ha attirato a sé per 12 anni due generazioni di ragazzi per il semplice gusto di aggregarsi e di andare a sentire quel solista piuttosto che quell’altra band, o per la scusa del panino o della birra”.

“Il GoodFellas era la mia attività – prosegue – fatta di arte, cultura, musica: svariate piece teatrali, meeting culturali e sociali, incontri con gli alunni di conservatori e scuole musicali,contest musicali e per non parlare dei concerti, i cosiddetti live:Stef Burns,Robben Ford,Greg Howe,Kiko Lourerio,Neil Zaza,Shawn Jones,Corrado Rustici,Peppino D'Agostino,Andrea Palazzo,Federico Poggipollini,Will Hunt,Juan van Emmerloot,Dennis Chambers,Marco Minnermann,Alfredo Golino,Luca Martelli,Roby Pellati,Billy Sheehan,Stuart Hamm,Max Gelsi, Antonio Righetti,Claudio Golinelli,Martin Allcock,Claudio Simonetti,Piero Pelù,Raiz,Erminio Sinni e tanti,tanti altri,per non parlare di tutti i tributi e gli omaggi e tutte le band inedite che abbiamo accolto ed aiutato a formare nel corso del tempo.Tutti professionisti della musica che si esibivano nel mio locale, tutti abituati ai grandi palchi che passavano volentieri una serata con me, con Noi”.

“Forse oggi cammino con lo sguardo calante – conclude – e con la tristezza nel cuore, ma ho intravisto un bagliore di positività. Le persone che amavano il Good Fellas si sono fatte sentire, hanno mostrato la loro solidarietà e non è poco per me! Non so se aprirò un altro locale e se si chiamerà GoodFellas ma so che voi mi seguirete e so che seguirete il mio nome perché io sono Bob Gallino (quello col sorriso e con i dread)”.