Sono 2.729 i nuovi contagi in Campania, con 22.007 tamponi effettuati nella giornata di ieri. I dati sono stati diffusi dall'Unità di Crisi della Regione Campania e dalla Protezione Civile nazionale. Sale quindi a 151.671 il numero totale dei contagiati in Campania dall'inizio della pandemia, mentre a 1.595 quello dei decessi (+49, di cui 34 nelle ultime 48 ore e 15 in precedenza ma registrati ieri) e a 45.693 quello dei guariti (+2.279). Il numero dei tamponi effettuati è complessivamente 1.552.810. I dati dell'ultimo bollettino, diffuso come di consueto nel pomeriggio, fotografano la situazione alla mezzanotte precedente. Relativamente ai nuovi positivi, l'Unità di Crisi comunica che di questi 2.461 sono asintomatici e 268 sintomatici.

Covid, i numeri della pandemia in Campania

In Campania sono 2.164 le persone ricoverate in ospedale per coronavirus in degenza ordinaria Covid, altre 186 persone sono invece in Terapia Intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 102.033 persone. Relativamente alla disponibilità di posti letto, la Regione comunica che per la degenza ordinaria dedicata Covid la capienza è di 3.160 unità (compresa anche l'offerta privata), mentre per le Terapie Intensive l'offerta regionale complessiva (Covid e non Covid) è di 656 posti, dei quali 186 occupati esclusivamente da pazienti Covid. Questi i dati che emergono dal bollettino di oggi, sabato 28 novembre 2020:

    • Ricoverati in ospedale: 2.164 (-24)
    • Ricoverati in terapia intensiva: 186 (+2)
    • In isolamento domiciliare: 102.033 (+423)
    • Casi attualmente positivi: 104.383
    • Guariti: 45.693 (+2.279)
    • Decessi: 1.595 (+49)
    • Casi totali: 151.671 (+2.729)
    • Totale tamponi analizzati: 1.552.810 (+22.007)

I medici rianimatori: "Non siamo farabutti"

Ieri, nella diretta del venerdì, il governatore Vincenzo De Luca aveva parlato di "una piccola percentuale di farabutti che non fa il suo dovere", alludendo alla possibilità che di sera venissero rifiutati ricoveri, fingendo la mancanza di posti letto di Terapia Intensiva, per alleviare il carico di lavoro. A quelle parole hanno replicato i rianimatori dell'Ospedale del Mare di Ponticelli, con una lettera aperta nella quale respingono le accuse e raccontano sia lo stress degli operatori sia le continue carenze di attrezzature e materiali a cui devono far fronte per assicurare la migliore assistenza possibile ai pazienti.