La Regione Campania avvia gli accertamenti sulle autocertificazioni presentate per avere i Bonus Covid da 1.000 euro per i professionisti e i lavoratori autonomi. I percettori del contributo contattati dalla Regione tramite email dovranno presentare i documenti che sono stati indicati nella domanda. Basterà caricarli sul sito della Regione, nel portale dedicato. In particolare, le verifiche riguarderanno la sede/studio sul territorio regionale e il fatturato dell'anno 2019 che deve essere inferiore a 35mila euro. Per questo motivo, bisognerà inviare la copia dell'avvio della partita Iva, la copia della dichiarazione dei redditi del 2019 con la ricevuta della trasmissione all'Agenzia delle Entrate o, in mancanza, con l'invio di tutte le fatture del 2019.

Controlli sulle domande per i contributi

Il decreto dirigenziale 54 del 15 aprile 2020 sul Bonus a professionisti/lavoratori autonomi da 1000 euro una tantum prevedeva la possibilità che la Regione potesse fare poi anche successivamente all'erogazione del beneficio i controlli, anche a campione per verificare i requisiti e la veridicità di quanto affermato nella domanda. La Regione sta facendo le verifiche in particolare su due requisiti: la sede/studio sul territorio regionale e il fatturato dell'anno 2019 inferiore a 35.000 euro. Chi riceve l'email del controllo dovrà caricare sulla piattaforma dedicata all'Avviso https://coniprofessionisti.regione.campania.it accedendo con le credenziali già in suo possesso e acquisite in sede registrazione della domanda di bonus la documentazione richiesta:

  • la copia del modello di inizio attività in sede di attribuzione di Partita Iva (Modello AA9/12, completo in tutte le sue parti ed eventuali variazioni)
  • la copia della Dichiarazione RPF 2020 anno di imposta 2019 corredata dalla relativa ricevuta di avvenuta trasmissione all'Agenzia delle Entrate. O in via residuale e solo ed esclusivamente nei casi in cui la dichiarazione dei redditi 2019 non sia stata ancora trasmessa all'Agenzia delle Entrate, dovranno essere caricate a sistema le copie di tutte le fatture del 2019 incassate nel medesimo anno anche se emesse in anni precedenti, unitamente all'evidenza degli incassi effettivi e i relativi titoli di pagamento, estratti conto corrente, quietanze liberatorie rilasciate dai clienti, certificazioni uniche rilasciate dai sostituti di imposta.