Bagnoli, coppia di 80enni sfrattata da Borgo Coroglio: “Manfredi ci aiuti, non sappiamo dove andare”

Sfrattati da Borgo Coroglio a Bagnoli dopo 70 anni, a pochi mesi dalla possibilità di avere un alloggio nell'ambito dei lavori di riqualificazione. È la storia di una coppia di coniugi 80enni, Rosaria Spina e Michele Bellopede, che nell'antico borgo di Napoli ovest, a pochi passi dall'ex area Italsider, ha trascorso tutta la propria vita. I due anziani sono inquilini storici del Borgo, sul quale dal 2020 c'è un vincolo di esproprio da parte di Invitalia, scaduto a dicembre 2024 e poi rinnovato fino ad oggi. "Sono una residente storica del Borgo Coroglio – racconta Rosaria – Abito qui da 70 anni. In questa casa, mia nonna venne ad abitare nel 1930. Qui è nata mia mamma e poi ci siamo nati io e i miei fratelli. Dopo la morte dei miei genitori, nel 2016, il contratto passò a me. È scaduto nel 2024 e da allora non è stato rinnovato e siamo stati sfrattati. Ma siamo due anziani soli, mio marito è invalido. Non sappiamo dove andare. Chiediamo l'aiuto del Commissario straordinario Gaetano Manfredi".
Gli abitanti di Coroglio al Commissario: "Bloccate gli sfratti nel Borgo"
I due coniugi chiedono aiuto alle istituzioni per l'abitazione. Senza entrare nel merito della disdetta del contratto di una abitazione privata, la zona del Borgo Coroglio rientra, però, all'interno del Sin di Bagnoli-Coroglio che deve essere sottoposto a riqualificazione e che attualmente ha un vincolo di esproprio. Per gli abitanti del Borgo, compresi gli inquilini, le istituzioni hanno previsto una risistemazione nelle case che saranno costruite nell'ex area Iltalsider. I lavori di bonifica sono iniziati l'anno scorso e recentemente il commissariato ha garantito che gli espropri avverranno a breve e gli abitanti saranno risistemati o godranno comunque di vantaggi di prelazione per l'acquisto di case nel borgo.
Sulla vicenda interviene Gabriele Casillo, del Comitato spontaneo Borgo Coroglio: "In virtù del vincolo preordinato all’esproprio che grava sugli immobili di Via Coroglio, e considerata la conseguente situazione di profonda incertezza sul futuro di tutti gli abitanti della zona, riteniamo doveroso un intervento del Commissario straordinario anche in merito al blocco degli sfratti degli inquilini residenti nella medesima via. L’esecuzione degli sfratti, in questa fase transitoria, rischierebbe di aggravare ulteriormente la condizione di fragilità delle famiglie coinvolte e potrebbe compromettere il loro diritto alla futura assegnazione delle nuove abitazioni previste nell’ambito del programma di intervento del Commissario. Chiediamo pertanto un provvedimento urgente che sospenda le procedure di sfratto fino alla definizione chiara e definitiva del percorso di esproprio e di riallocazione abitativa, al fine di garantire tutela sociale, equità e continuità abitativa per tutti i residenti interessati".
La storia dei due anziani di Coroglio
"Da Invitalia – raccontano i due anziani – ci avevano rassicurato che avremmo avuto una sistemazione e noi abbiamo nutrito speranze. Il 4 febbraio 2026 abbiamo incontrato la vice sindaca Laura Lieto, il direttore generale Auricchio e la presidente del consiglio comunale Enza Amato, ai quali abbiamo esposto il nostro caso e ci avevano dato fiducia e speranze che non sarei uscita e che a breve sarebbero arrivati gli espropri. Ieri, invece, 19 febbraio 2026 è arrivato l'ufficiale giudiziario che ci ha intimato di lasciare la casa e le cose entro 10 giorni. In questa casa noi abbiamo tutta la nostra vita. Chiediamo che qualcuno ci aiuti".