Brutto e significativo gesto ad Acerra, nel Napoletano, dove ieri notte è stata distrutta la corona d'alloro collocata poche ore prima in occasione della festa della Liberazione dal nazifascismo, davanti al Monumento ai Caduti. Acerra è insignita della medaglia d'oro al merito civile per aver reagito alle rappresaglie tedesche le cui truppe trucidarono decine di innocenti durante il ritiro dal territorio nell'ottobre del 1943.

Lo rende noto il presidente del Consiglio comunale, Andrea Piatto:

Un atto vandalico gravissimo, che indigna. Il virus dell'intolleranza e del fanatismo colpisce la nostra comunità, che invece si riconosce da sempre nei valori e nei principi della democrazia e dell'antifascismo. Chiunque sia stato non pensi di intimorirci e se ne assuma le conseguenze. Di fronte a questi atti noi diciamo ancora più forte: viva la Democrazia, viva la Resistenza. È da tempo che invito ad una moderazione dei toni, soprattutto sui social. Ridiamo il primato alla coscienza, denunciamo gli squadristi da tastiera e impegniamoci a sanare i conflitti. Le parole sono pietre, usiamole per costruire ponti".

La corona era stata posta ieri dal sindaco Raffaele Lettieri davanti al monumento ai caduti di Piazzale Renella, durante una cerimonia contenuta, insieme con Piatto, alla presenza delle autorità militari, forze dell'ordine e rappresentanti dell'Anpi.  Il 24 aprile, nell'Avellinese, nel comune di Ariano Irpino, imbrattato con frasi che inneggiano a Mussolini il murales con il voltoe una frase di Liliana Segre, senatrice a vita ma soprattutto testimone e sopravvissuta all’Olocausto nazista.