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15 Novembre 2022
19:30

A Napoli stop ai tavolini selvaggi di bar e ristoranti, nuove regole col Qr Code dal 1 dicembre

Approvato in consiglio comunale il regolamento per la serena convivenza. Ci saranno riduttori di suono sugli amplificatori contro la musica alta nei locali.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Stop ai tavolini selvaggi di bar e ristoranti a Napoli. Gazebo e ombrelloni dovranno rispettare le concessioni. Le aree autorizzate saranno delimitate e attraverso un QR code obbligatorio sui tavolini i vigili urbani potranno fare le verifiche. Contro la musica alta si utilizzeranno dispositivi per limitare il suono in uscita dagli amplificatori. Approvato il nuovo regolamento per la Civile Convivenza a Napoli, che istituisce anche la Consulta della notte e il delegato della notte, come figure di raccordo tra l'amministrazione e i gestori per la movida notturna. Testo preparato e illustrato dall'assessora alle Attività produttive Teresa Armato oggi in consiglio comunale, dove è stato approvato a maggioranza con 27 voti favorevoli e 7 contrari. Le nuove regole saranno in vigore dal 1 dicembre 2022.

Il sindaco: "Regole chiare, stop caos"

Sulle nuove norme, che saranno affiancate anche dal regolamento di Polizia Urbana e Sicurezza per la movida, rinviato al prossimo consiglio, è intervenuto anche il sindaco Gaetano Manfredi: "Sul tema dell'occupazione di spazio pubblico – ha detto il primo cittadino – c'è stato un incremento degli spazi esterni per effetto delle norme legate alla pandemia, ma adesso con la fine delle deroghe bisognerà rientrare rispetto agli spazi che sono stati legittimamente autorizzati".

Facilitati i consorzi di baretti di quartiere

L'idea dell'amministrazione è facilitare la creazione di consorzi di quartiere tra i baretti che potranno decidere in autonomia, d'intesa con le istituzioni, orari notturni di chiusura e l'eventuale divieto di vendita di superalcolici e cicchetti a 1 o 2 euro, con controlli più serrati su chi vende l'alcol ai minori, fenomeno vietato dalla legge. I commercianti e gli imprenditori dovranno garantire il decoro delle botteghe e dei locali, spazzando all'esterno degli ingressi e non lasciando rifiuti di alcun genere.

Ispettori Asl ed Arpac potenzieranno le verifiche rispettivamente sull'igiene dei locali e sul rispetto dei limiti di decibel. Sanzioni più pesanti per chi viola le regole: locali chiusi per 3 giorni dopo 2 diffide. Finora ne servivano 3. Sono solo alcune delle novità introdotte dai nuovi regolamenti di Pubblica Sicurezza e "per la serena e civile convivenza con le attività commerciali, pubblici esercizi e svago nelle aree private e pubbliche". Rispetto alla prima stesura, che raccoglieva anche regole già scritte dalla precedente Amministrazione, la formulazione finale del regolamento è più essenziale, incentrata sugli aspetti della tutela del decoro e di una fruizione sicura degli spazi urbani e degli edifici pubblici e privati.

Il regolamento proposto oggi nasce da un lungo lavoro di confronto e collaborazione, ha proseguito l’Assessora, con le associazioni di categoria, i comitati civici, le Municipalità e le commissioni consiliari Attività produttive e Regolamenti. Tra i principali punti, l'individuazione di modalità per delimitare gli spazi di occupazione delle attività commerciali, i livellatori di suono per contenere l'inquinamento acustico, la previsione delle  figure del delegato e della Consulta della notte, la collaborazione continua con le associazioni di categoria per individuare risposte specifiche alle esigenze delle diverse zone della città.

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