"Ho paura che possa aver combinato qualche guaio, aiutatemi a trovarla", è l'angosciante appello della madre della 18enne Nadia Galifi, una giovane palermitana scomparsa da casa ormai da una settimana senza più dare notizie. La giovane si era già allontanata da casa per alcuni giorni nell'ottobre scorso ma poi aveva fatto rientro nell'abitazione di famiglia a Ficarazzi, piccolo comune alle porte del capoluogo siciliano. Questa volta invece l'assenza dura ormai da una settimana e a preoccupare i familiari è il fatto che non abbia portato con sé nemmeno il telefono e i documenti. Per questo ogni giorno che passa l'angoscia della famiglia e soprattutto della madre aumenta sempre di più.

"Mi è stato detto che, essendo maggiorenne, non possono cercarla perché si tratta di un allontanamento volontario. Hanno comunque la sua foto e la sua descrizione", ha raccontato la donna a PalermoToday, lanciando un appello: "Ho bisogno che mi diate una mano, per ora non posso neanche contare su mio marito che è un marittimo e spesso sta lontano per lungo tempo". Nadia è alta circa 1,60, ha una corporatura media e capelli biondi e tre tatuaggi: "Solo uno è visibile, sotto al collo. E’ un cuore con un prolungamento, una linea come quella del tracciato dell’elettrocardiogramma che termina con il nome ‘Alessandro’, il suo fratellino".

L'ultima volta che è stata vista era alla stazione ferroviaria dove si sarebbe fatta lasciare dal fidanzato. In quel momento indossava un paio di jeans e una giacca di colore nero Adidas ma probabilmente si è cambiata. Stando alla madre, infatti, un parente l'avrebbe vista a Palermo, nella zona di corso Vittorio Emanuele, con dei pantaloni di tuta. "Noi stiamo tra Ficarazzi e Villabate. In passato siamo andati a cercarla anche di notte e qualche volta l’abbiamo trovata in giro, nella zona della Vucciria o a Ballarò, ma non so chi frequenta. Non ha amici fissi e molti li trova su Facebook" ha raccontato la donna che per questo teme possa essere nei guai. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare le forze dell’ordine.