È morto, dopo una breve malattia, all'età di 78 anni Paolo Donati. Si è spento ieri in una clinica di Roma una delle più importanti figure di musicologo e divulgatore della musica classica e della lirica in nel nostro Paese. Paolo Donati era un'istituzione in Rai, benché fosse ormai in pensione da tempo. Sul finire degli anni Settanta, si era distinto come produttore esecutivo degli allestimenti con il Lyric Opera di Chicago e con altri teatri USA, successivamente lavorò alla RCA Italiana e poi l'ingresso in Rai, dove impresse un nuovo corso alle trasmissione di Radio3, l'emittente pubblica radiofonica culturale.

Inventò trasmissioni come ”Pomeriggio musicale” e “La barcaccia”, trasmissione tuttora in onda dopo trent'anni, vero e proprio cult per melomani e appassionati di classica. L'illuminazione di Donati fu contribuire a una divulgazione della lirica e della musica classica in modo intelligente, colto ma allo stesso tempo divertente e lieve. Raramente, anzi, quasi mai, la sua voce è entrata nelle case degli italiani. Donati era un eccellente "uomo nell'ombra", d'altro canto in questo senso era figlio d'arte. Sua madre era Maria Caniglia, una delle più celebri cantanti liriche della sua epoca, suo padre Pino Donati fu compositore e organizzatore musicale, prima come sovrintendente dell’Arena di Verona e del Teatro Comunale di Bologna, poi come direttore artistico del Lyric Opera di Chicago.

Colonna portante della Rai e di Radio3 in particolare, dopo la pensione divenne presidente dell’Associazione Musicale InCanto di Terni e curò la regia del Don Giovanni di Mozart nel 2007, La scala di seta di Rossini 2008, Così fan tutte di Mozart e Bach Haus di Dall’Ongaro 2010, L’occasione fa il ladro di Rossini 2011 e La cambiale di matrimonio di Rossini 2013. Donati muore a un'età relativamente giovane, lasciando ai posteri e ai colleghi la sua eredità di musicologo e di uomo che ha reso un servizio silenzioso e fondamentale a quell'idea alta di servizio pubblico e divulgazione della cultura.