È morto all'improvviso a soli 42 anni Franco Loja, considerato una vera celebrità del mondo della cannabis mondiale per la sua instancabile attività di Strain hunters, cioè di ricercatore di specie native e sconosciute di cannabis in tutto il mondo che cercava di preservare. A darne notizia è il profilo Instagram strainhunters e sito della Green House Seed Co, la seedbank di cui è stato il cofondatore e diventata anche grazie a lui una delle più note a livello internazionale conservando e preservando moltissimi semi  dalle varietà differenti e meno note di cannabis.

Secondo le stesse fonti, il 42enne italiano, conosciuto nell'ambiente anche con il nome di Franco Strainhunter, è stato stroncato da una malaria fulminante mentre si trovava in Congo impegnato ancora un volta nella sua attività. Franco, che già si trovava in Africa, era rientrato in Italia prima di Natale per le festività natalizie ma era ripartito poco giorni dopo per il Paese africano dove è stato colpito da un ceppo difficilmente curabile di malaria. Il 42enne si sarebbe sentito male nella giornata di sabato scorso, poi il coma e il decesso il 2 gennaio.

Per sua volontà il corpo verrà cremato nella mattina di sabato 7 gennaio a Barcellona, suo attuale luogo di residenza. Sul sito listato a lutto della Green House Seed Co lo ricordano con una sua frase: "La cannabis è la mia passione, il mio pane, la mia casa. Sento che è mio dovere fare in modo che questa pianta incredibile sia preservata e goduta da tutti. Io sarò un fumatore, un coltivatore, un allevatore e uno strain hunter per la vita".