Un uomo abruzzese di 36 anni è indagato dalla Procura di Lanciano per molestie sessuali su una bambina di 13 anni, amica della figlia del suo datore di lavoro: stando a quanto accertato dagli inquirenti, che hanno emesso l'avviso di garanzia, l'adulto avrebbe conosciuto l'adolescente proprio sul posto di lavoro, in un'azienda artigianale dove la giovanissima si recava spesso per giocare con la sua amica. L'indagato sarebbe riuscito ad avvicinare a vittima facendosi dare il suo numero di telefono per poi contattarla su Whatsapp.

Dopo i primi complimenti l'uomo avrebbe chiamato “amore mio” la bambina allo scopo di carpirne la fiducia, fino a chiederle insistentemente di inviargli foto che la ritraevano nuda o in abiti succinti, inviando a sua volta immagini esplicite e decine di messaggi a sfondo sessuale, tutti volti a ottenere un appuntamento con la minorenne allo scopo di avere con lei un rapporto sessuale. I fatti si sono verificati tra il 17 febbraio e il 2 marzo dello scorso anno: a interrompere lo scambio e denunciare il 36enne è stata la mamma della bambina, che con molta premura e attenzione era solita controllare il suo telefono cellulare. Dopo aver scoperto i messaggi e le fotografie la donna è corsa dai carabinieri per sporgere denuncia.

Il 36enne, difeso dallo studio legale Cerella di Vasto, ha ora venti giorni per presentare memorie difensive, quindiu si passerà davanti al gip per la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura di Lanciano.