Può un giudice firmare due sentenze opposte sullo stesso caso? Ovviamente no ma è quanto capitato invece a Modena dove un giudice di pace si è dimenticato di aver già firmato la sentenza e poche ore dopo ha avviato un nuovo procedendo per la stessa infrazione, questa volta arrivando a una decisione opposta. Una situazione assurda e ingarbugliata per dirimere la quale è dovuto intervenire un altro giudice, questa volta del Tribunale Civile di Modena, che infine ha stabilito  che per legge vale solo la prima sentenza e la seconda è nulla.

Come ricostruisce la Gazzetta di Modena, tutto è nato da un incidente stradale e da una salata multa comminata dalla polizia municipale locale a due automobiliste che avevano sterzato in una corsia preferenziale, schiantandosi contro un bus. Le due infatti avevano fatto ricorso al giudice di pace che, nell'esaminare il loro caso, si era convinto subito del fatto che avessero torto ritenendo "sufficiente ed esaustivo il rapporto della polizia municipale". In calce al verbale quindi aveva redatto una sentenza che le condannava a pagare.

Il fascicolo però a questo punto, per un disguido, non viene messo al suo posto. Poche ore dopo quindi, non trovandolo, il giudice riscrive l’atto non ricordando del precedente e fissando un’altra udienza che è terminata poi con una seconda sentenza nella quale invece è accolto il ricorso e annullata la multa. Nessuno si accorge di nulla e solo col deposito in cancelleria della seconda sentenza si scopre il pasticcio. Il caso finisce infine davanti al giudice togato che stabilisce che per legge vale la prima sentenza e che "tutto ciò che è accaduto dopo il deposito del primo dispositivo è giuridicamente inesistente".