Un’aggressione da film horror quella di cui era stata vittima la 45enne Tiperia Afamiliona nell’agosto 2016 a Sydney, in Australia. Il marito Atinae, 50 anni, l’aveva massacrata con un machete, mozzandole due dita delle mani e due dei piedi, e lasciandola sfigurata a vita. Il motivo? La donna voleva lasciarlo e aveva minacciato il divorzio, come scrive The Sun. L’uomo per quel violentissimo attacco è stato poi condannato a nove anni di carcere. La donna, però, ha deciso ora di perdonarlo: “Lo faccio per me – dice Tiperia, che dall’uomo ha avuto tre figli – . Solo se lo perdono posso andare avanti”.

Come era emerso nel corso del processo, Atinae non aveva agito sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. La violenza era avvenuta mentre la coppia si dirigeva in macchina verso casa. Non appena l’uomo ha compreso le intenzioni della moglie, ha preso l’arma da taglio che teneva sotto il sedile anteriore e ha cominciato ad infierire sulla sventurata. Il giudice del tribunale distrettuale di Campbelltown, Greg Grogin, aveva a definito l’attacco "feroce e terrificante" e aveva condannato l’uomo a 9 anni di galera.

In una dichiarazione molto emozionante, la vittima ha ammesso di soffrire di dolori costanti per le lesioni permanenti a mani, braccia, piedi e gambe. E di ricordare quel momento drammatico ogni volta che le guarda. Però, la donna si è detta convinta che quella sconvolgente storia di violenza vada dimenticata. Ma “ciò non significa – precisa lei stessa – che io voglia tornare insieme a lui, né che egli si sia comportato bene”.