"Siamo in una situazione di limbo, di stasi, con dei dati oggettivamente migliorati su livello nazionale e lombardo rispetto all'occupazione delle terapie intensive e rispetto al numero di ricoverati, quindi ai parametri principali e più importanti". È quanto rileva Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano e direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi del capoluogo lombardo, che in un'intervista ai microfoni di Sky Tg24 ha fatto così il punto sugli ultimi numeri dell'emergenza sanitaria, dopo l'ingresso in zona rossa di Lombardia, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano e l'ingresso in zona arancione di dodici regioni.

Pregliasco è critico sui parametri per decidere i colori

Secondo Pregliasco, che oggi all'ospedale di Niguarda ha ricevuto la seconda dose di vaccino anti Covid (la prima era stata il 27 dicembre nel ‘Vaccination Day' europeo), i dati sui quali si è basata l'ordinanza del ministero della Salute sui colori da assegnare alle Regioni sono "parametri che di fatto invecchiano" e per questo ha auspicato "un discorso di rivalutazione, di presa in considerazione di quelli che sono gli elementi di maggior rischio e di un'evoluzione di una malattia che continuano a inseguire".

"L'algoritmo non ha scientificità assoluta"

Un concetto già espresso in mattinata a Rainews: "L'algoritmo non ha scientificità assoluta ma è legato a parametri giustamente decisivi a tavolino che possono e devono essere revisionati nell'ottica di avere una valutazione più vicina al dato del momento". La Lombardia intanto attende la decisione del Tar sul ricorso presentato dalla Regione, che ha chiesto la sospensione dell'ordinanza che ha instaurato la zona rossa.