Non ha potuto laurearsi in presenza e per questo motivo ha deciso di farlo proiettando il palazzo della sua università – la Bicocca di Milano – sul muro. Un'idea, quella di Martina Mocchi studentessa di 23 anni, nata per respirare un po' di quella normalità strappata a tutti quei laureandi che sognavano di discutere in presenza e davanti a una commissione in carne e ossa.

Il post di Martina Siamo tutti degli eroi, ma noi laureati nel 2020 lo siamo un po’ di più

"Per me sei stata tutte le mattine il pullman per Sesto San Giovanni delle 6:25, lo studio, gli esami falliti, gli esami superati, i professori disadattati e fantastici, i ritardi dei treni, i pianti, le risate e la felicità": inizia così il post di Martina pubblicato sul suo profilo Instagram, di Berzo San Fermo, in provincia di Bergamo. Martina si è laureata il 26 ottobre in Servizio Sociale e come migliaia di laureati, non ha potuto discutere la tesi in presenza ma davanti a un computer nel salotto di casa: "Siamo tutti degli eroi, ma noi laureati nel 2020 lo siamo un po’ di più", scrive in un altro post.

Il palazzo dell'Università proiettato sul muro di casa

E proprio per questo motivo ha scelto di proiettare sulla parete di casa, il palazzo della Bicocca che negli ultimi anni è stato scenario di mille avventure, sudore e fatica. Nelle foto che ha postato sul suo profilo spicca un grande sorriso: impossibile quindi non percepirne la gioia e la soddisfazione per il traguardo raggiunto. Un'enorme felicità che nasconde però un velo di malinconia mostrato nell'ultima frase del suo lungo post: "Per me sei stata tutto questo e molto altro, ma siccome non mi sono potuta laureare da te, ti ho portata a casa".