Fedez è chiamato a presentarsi davanti al giudice di pace. Il rapper milanese salirà sul banco degli imputati il prossimo 25 febbraio quando dovrà difendersi dall'accusa di lesioni nei confronti di un suo vicino di casa.

La ricostruzione dei fatti e le due versioni differenti

I fatti risalgono a più di quattro anni fa: la lite tra il vicino e il rapper era scoppiata il 12 marzo del 2016 attorno alle 6 in zona Tortona a Milano ed è costata al primo una prognosi di 10 giorni. In una prima udienza del 21 novembre sul banco dei testimoni davanti al giudice di pace Tommaso Cataldi era salito il cantante Fabio Rovazzi che aveva assistito alla lite tra i due vicini di casa: secondo l'amico di Fedez sarebbe stato il vicino a colpire prima il rapper con un pugno dopo essere entrato nel suo appartamento, rendendo così necessario la chiamata al 118 da parte dello stesso Ravazzi. Dopo l'accaduto, sia Chiara Ferragni, moglie di Fedez, che il vicino di casa avevano denunciato l'accaduto. Secondo quanto raccontato dal vicino, sarebbe stato invece il cantante ad aggredirlo per primo dopo che lui si era affacciato alla sua porta per via della musica troppo alta. Qui Fedez avrebbe reagito aggredendolo e colpendolo con un pugno tanto da causargli un lieve trauma cranico e di conseguenza dieci giorni di prognosi.

L'udienza sarà a porte chiuse davanti al giudice di pace

Nell'udienza a porte chiuse del 25 febbraio, oltre a Fedez, sarà sentito anche un testimone della difesa e si terranno le conclusione delle parti. Sarà poi il giudice di pace, una volta riascoltate entrambe le versioni dei fatti, ad emettere la sentenza di condanna o meno del cantante milanese.