Dai tanti servizi universitari di Porta Lodovica, Città Studi e Bicocca agli spazi su misura per le famiglie di San Siro. Dai negozi di Buenos Aires alla cultura multietnica di via Paolo Sarpi. Sono alcuni migliori in cui vivere a Milano pubblicati da Scenari Immobiliari. A sorpresa ai primi posti si trovano anche zone di periferia.

Il tour per le vie migliori della città inizia da Porta Vigentina e Porta Lodovica, giudicata la zona migliore dove comprare casa. Seguita subiti da altri due quartieri universitari, Città Studi e Bicocca. Ovvero, "alcuni dei primi quartieri che i futuri milanesi si trovano a vivere", si legge sul report. E poi prosegue: "Università, accessibilità, prossimità con il centro e le aree della movida, attività commerciali e servizi urbani fanno di questi ambiti urbani i luoghi privilegiati in cui attrarre e formare la nuova domanda residenziale milanese. Sono quartieri che possono rappresentare sia il punto di partenza per la costruzione del proprio modello di vivere urbano sia un luogo dove progettare e sviluppare il proprio futuro da milanese".

Giù dal podio si ci sposta in quartieri meno universitari e più a formato famiglia per i tanti sevizi e negozi: via Paolo Sarpi, San Siro e corso Buenos Aires. E ancora: De Angeli, XXII Marzo, Porta Romana e Porta Magenta. L’analisi ha tenuto conto di una serie di parametri: quali l’offerta di immobili nelle diverse zone della città e le esigenze dei vari nuclei familiari, "per costruire dei veri e propri indicatori necessari all’individuazione del livello di appetibilità residenziale rispetto alle principali tipologie di domanda, come accessibilità infrastrutturale ed economica, attività culturali, istruzione, attività commerciali alimentari, strutture sanitarie, strutture sportive e natatorie, aree verdi, mercato immobiliare e qualità edilizia".

Le migliori zona concentrati a cavallo della Circonvallazione

Riassumendo, "a livello cittadino – ha commentato Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari – i dieci migliori quartieri residenziali di Milano risultano prevalentemente concentrati a cavallo della Circonvallazione, a est e a ovest del centro storico. Il più ampio ambito urbano residenziale di qualità è costituito da una serie di quartieri che si sviluppano da nord est a sud e che comprendono Buenos Aires, Porta Venezia, Porta Monforte, Città Studi, XXII Marzo, Porta Romana, Porta Vigentina e Porta Lodovica. L’altro macro ambito occidentale è invece costituito dall’aggregazione dei quartieri di Porta Magenta, De Angeli, Monte Rosa e San Siro. Infine, i due quartieri di Sarpi e Bicocca, a nord del centro storico si posizionano rispettivamente in continuità con le zone urbane di Brera, Porta Nuova e Porta Garibaldi e in prossimità del confine comunale e dell’intervento di rigenerazione, più importante dei prossimi dieci anni in Europa, di livello metropolitano della Città della Salute di Sesto San Giovanni".

I quartieri del futuro sono  Scalo di Porta Romana, Santa Giulia, Rubattino e Bovisa

Ma nel giro di qualche anno la classifica può completamente ribaltarsi. Nella Milano del futuro i migliori quartieri della città potranno essere Scalo di Porta Romana, Santa Giulia, Rubattino e Bovisa. "Questi nuovi quartieri con i loro servizi locali e sovralocali innovativi, istruzione, formazione e ricerca saranno in grado di attrarre e rispondere alla nuova domanda residenziale che, nella città di Milano, cerca risposte alle sue eterogenee esigenze", conclude lo studio