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Elezioni regionali Lombardia 2023
11 Novembre 2022
17:07

Maran candidato alle primarie del Pd per le Regionali in Lombardia: domani sarà sciolta la riserva

Potrebbe essere Pierfrancesco Maran, già assessore del Comune di Milano, il candidato del centrosinistra per le Regionali del 2023. Domani 12 novembre ci potrebbe essere l’annuncio ufficiale della sua partecipazione alle primarie del Pd.
A cura di Giorgia Venturini
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Domani sabato 12 novembre potrà essere il giorno della nomina del candidato del centrosinistra che correrà alle Regionali 2023. L'attesa potrebbe finire, così come la caccia ai nomi.

Domani il Partito Democratico potrebbe svelare le sue carte: tutto lascia pensare che verrà annunciato il primo candidato alle primarie in una conferenza aperta ai cittadini. Nel manifesto che sta facendo il giro del web in queste ora in primo piano c'è il volto di Pierfrancesco Maran, assessore del Comune di Milano e il più votato delle scorse elezioni amministrative in città. Che sia lui a sfidare Attilio Fontana e Letizia Moratti il prossimo anno?

Maran all'interno della stessa coalizione potrebbe avere dei rivali. Il centrosinistra infatti ha sempre parlato di primarie. Ad oggi però l'assessore milanese appare solitario in fuga. E per questo appare plausibile che, anche qualora dovessero trovare dei nomi quantomeno per celebrare le primarie, comunque Maran sarà poi lui il candidato alle Regionali.

Il nome di Maran sembra infatti essere l'unico al momento sul tavolo delle trattative interne al Pd dopo che è sfumata l'ipotesi di Giuliano Pisapia e Carlo Cottarelli. Ora non resta che aspettare l'ufficialità che potrebbe arrivare nella giornata di domani al teatro Franco Parenti di Milano.

Letizia Moratti chiede l'appoggio del Partito Democratico

La possibile candidatura di Maran arriva nello stesso giorno in cui Letizia Moratti, candidata alle Regionali 2023 con il terzo polo di Matteo Renzi e Carlo Calenda, ha chiesto il sostegno del Partito Democratico.

L'ex vicepresidente di Regione Lombardia infatti ha precisare: "La mia proposta vuole andare su temi concreti e vuole portare a una convergenza. Non a caso ho proposto contenuti identici per il centrosinistra: salute, ambiente, lavoro, cultura, legalità". Prima dell'affondo finale: "Contro una destra che alza muri, dobbiamo costruire ponti. Questo centrodestra ha tradito sé stesso".

Un'accorto tra terzo polo e centrosinistra che potrebbe saltare con la nomina del candidato ufficiale del Partito Democratico. Se così fosse si darebbe il via a una corsa elettorale a tre con il presidente uscente Attilio Fontana che dovrà difendere la tradizionale presenza della destra a Palazzo della Regione e gli altri due avversari pronti a darsi battaglia per un colpo di scena alla presidenza.

Il Movimento 5 Stelle contro l'appoggio a Letizia Moratti

Il Movimento 5 Stelle – sollecitato da Fanpage.it – sull'indiscrezione della nomina di Maran non entra nel merito, ma tramite il consigliere Nicola Di Marco respinge il metodo del Partito Democratico e respinge qualsiasi legame futuro con Letizia Moratti.

"Abbiamo indicato un metodo nei giorni scorsi – spiega Di Marco -. Ovvero parliamo prima di programmi e poi vediamo il resto. Invece abbiamo visto il Partito Democratico avere ancora grossi dubbi al suo interno, ovvero appoggiare Letizia Moratti oppure avanzare con ipotesi progressista. Fino a lanciare le primarie di coalizione. Noi Movimento 5 Stelle è chiaro che in questo casino del Pd non ci possiamo mettere".

Con queste parole il M5s si allontana definitivamente da un colloquio con Letizia Moratti. Staremo a vedere nelle prossime settimane se sceglierà di correre insieme al Pd oppure sarà pronto a nominare un proprio candidato e proseguire in solitaria.

Chi è Pierfrancesco Maran

Pierfrancesco Maran è stato eletto nelle scorse amministrative milanesi con 9mila preferenza, aggiudicandosi così il primato del candidato più votato.

Il sindaco Giuseppe Sala lo ha poi nominato assessore alla Casa, dopo aver già ricoperto la delega all'urbanistica negli scorsi cinque anni. Ora dopo quattro mandati e dopo aver ricoperto tre cariche da assessore potrebbe lasciare Palazzo Marino per tentare il passo a Palazzo della Regione. Intanto si attende domani quando si vedrà se la sua nomina sarà ufficializzata o meno.

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