Ennesima strage di migranti questa mattina nel Canale di Sicilia. Un'imbarcazione carica di disperati, partiti dalle coste africane e diretti in Italia, infatti nelle scorse ore si è improvvisamente ribaltata a circa 20 miglia dalle coste libiche facendo cadere in acqua le persone a bordo. Nell'incidente hanno perso la vita almeno dieci donne che si trovavano sul gommone e sono annegate in mare. Sul posto sono intervenute le unità navali  della Guardia Costiera italiana in pattugliamento nel Canale di Sicilia che son riuscite a recuperare e mettere in salvo altri 107 naufraghi superstiti.

Secondo quanto si è appreso, l'allarme e la richiesta di soccorso sono arrivati con una chiamata alla centrale operativa della Guardia Costiera a Roma che si è subito attivata informando le unità navali più vicine al punto indicato e inviando sul luogo la propria nave Diciotti. L’equipaggio, giunto sul posto, ha trovato il gommone già semiaffondato e molti naufraghi che attendevano un aiuto in acqua aggrappati a zattere di fortuna. I soccorritori sono riusciti a recuperate 107 persone in vita, tra cui donne e bambini, ma hanno dovuto issare a bordo anche i cadaveri delle dieci donne che galleggiavano in mare.

Come comunica la guardia Costiera, la stessa Nave Diciotti successivamente ha soccorso un altro gommone carico di migranti in difficoltà che si trovava nelle vicinanze salvando tutti i 116 occupanti. L'unità navale ttualmente è ancora in zona alla ricerca di altri eventuali dispersi. Secondo le prime notizie a causare il naufragio potrebbe essere stato il maltempo visto che le condizioni meteorologiche sul posto  erano pessime con mare forza 3, vento a 30 nodi e onde alte due metri.