L'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato oggi il Global compact sui flussi migratori al quale la scorsa settimana avevano aderito i 164 Paesi partecipanti alla conferenza di Marrakech. Nella votazione di oggi al Palazzo di Vetro, l'Italia si è astenuta, insieme ad altri 11 Paesi, mentre sono stati 152 i voti a favore, e cinque quelli contrari, tra i quali quelli di Stati Uniti ed Ungheria.

Hanno votato contro Israele ed altri due Paesi della Ue, Repubblica Ceca ed Ungheria. Tra gli astenuti, oltre all'Italia, l'Austria, l'Australia, la Svizzera e la Bulgaria. Il Belgio ha votato a favore nonostante ieri il premier Charles Michel si sia dimesso dopo la crisi del suo governo, provocata dalle dimissioni dei ministri della Nuova Alleanza Fiamminga, usciti dal governo contestando proprio il sì del premier al Global Compact sull'immigrazione. Prima del voto la presidente dell'Assemblea Generale dell'Onu, Maria Fernanda Espinosa, ha detto di voler "ribadire" il concetto che il Global Compact non è legalmente vincolante. Il Patto Globale fissa 23 obiettivi e prevede per ciascuno una serie di azioni a cui i governi possono ispirarsi per gestire al fenomeno delle migrazioni. "È frutto di un lungo e complesso negoziato che non offende la sovranità degli Stati" che vi aderiscono ha detto ancora la presidente dell'Assemblea generale.

Il Parlamento italiano ha rinviato la decisione. La Camera ha approvato con 277 voti favorevoli e 224 contrari (3 astenuti) la mozione M5S-Lega sul Global compact. Il documento della maggioranza "impegna il governo a rinviare la decisione in merito all'adesione dell'Italia in seguito ad un'ampia valutazione con riferimento alla sua effettiva portata", recita il testo. Respinte le mozioni delle opposizioni, orientate alla sottoscrizione o alla non adesione.

Il Global compact è stato "parlamentarizzato" – ha spiegato il premier Giuseppe Conte"lasciamo la questione al Parlamento. È importante affrontare nel merito la questione: il Global compact non è lo strumento per valutare se l'Italia è nel consesso dei grandi. Se si partecipa così emotivamente si rischia la crisi come in Belgio", ha detto parlando con i cronisti a margine della cerimonia al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Global compact "è un documento programmatico che ci consente una certa serenità. Leggiamo però prima di esprimere posizioni".

Dal canto suo il ministro degli Interni Matteo Salvini ha ribadito la sua posizione: "La posizione mia e della Lega sul Global Compact è contraria, sono scelte che competono ai singoli Stati. Critico il fatto che si mettano tutti i migranti sullo stesso piano, regolari e irregolari, economici e climatici. Bisogna essere più chiari e mettere delle regole – ha aggiunto – Il governo italiano ha fatto una scelta precisa: a Marrakesh non c'era e non ha firmato quel testo. Mi auguro che l'intera coalizione resti compatta su questo tema". 

"Sono arrabbiatissima. Se non c'era Fdi l'Italia avrebbe firmato il Global Compact e nessuno se ne sarebbe accorto – ha attaccato Giorgia Meloni Sembra un documento di buonsenso, ma nelle pieghe si introduce un principio pericoloso: l'immigrazione è un diritto fondamentale, non ci sono distinzioni tra rifugiati e immigrati. Noi avremmo il dovere di accogliere, senno' l'Onu ti richiama. È la fine dei confini nazionali. Quali elementi mancano al governo per decidere? Non vorrei si facciano spegnere riflettori e poi si torna ad approvarlo alla chetichella. Sono tre volte che bocciano nostri documenti in Parlamento, anche la Lega: non capisco, va contro tutto quanto ha fatto Salvini in questi mesi sull'immigrazione. Dica ‘o si fa cosi' o si va a casa', come in Belgio, dove il governo è caduto sul Global Compact. Così si fa nelle nazioni serie. Sono questi i temi sui quali bisogna litigare, Salvini! Se M5S detta legge anche sulla politica migratoria, che ci sta a fare la Lega al governo?"

Palpabile il nervosismo di Roberto Fico"Per forza dobbiamo sederci al tavolo con tutti Paesi del mondo – ha detto Fico – specie quelli da cui partono i migranti, per affrontare la problematica. A quel tavolo devi collaborare per affrontare il fenomeno migratorio con un approccio globale, che poi è la posizione dell'Italia sull'Europa, che insieme deve prendersi le responsabilità e ogni Paese deve fare la sua parte, con un approccio globale". Poi l'un affondo sull'amministrazione Usa: l'Italia si "scosti dalla politica di Trump sulla immigrazione e sull'ambiente".