Un plaid costa 200 euro, così come garantirsi un angolino fuori dalla sala macchine, dove il rischio di morire asfissiati è altissimo. Un paio di bottiglie d'acqua e delle sardine in scatola costano 100 euro, mentre per una telefonata d'emergenza con l'apparecchio satellitare  occorrono 300 euro. Sono le tariffe degli scafisti, i prezzi esorbitanti che devono pagare i migranti che intendono avventurarsi in quella che è una vera e propria traversata dell'inferno, anche se magari per loro l'inferno sono stati i bombardamenti ad Aleppo, le torture in Libia, la sete nel deserto. Non certo quel fazzoletto di mar Mediterraneo che li separa dall'Europa. Il tariffario è stato reso noto agli inquirenti da alcuni scafisti arrestati negli ultimi mesi, che hanno spiegato come l'esodo dei profughi siriani abbia portato con sé un aumento esorbitante dei prezzi: "Le famiglie siriane hanno molto denaro e vogliono correre meno pericoli".

Migranti: per la traversata si pagano almeno 2.500 euro

Il biglietto per la traversata su un barcone malfermo costa intorno ai 2.500 euro, anche se sono gli "optional" a impressionare maggiormente, tanto che Karim El-Hamdi, arrestato qualche giorno fa dalle autorità siciliane in quanto scafista, ha parlato addirittura di una sorta di "prima classe", ovvero il ponte superiore dei pescherecci in disarmo, il cui costo extra è di 300 euro: si tratta del posto più desiderato perché permette persino di distendersi, mentre per quelli destinati in cambusa si tratta di un "lusso" impossibile: non solo, stando sul ponte superiore è più facile gettarsi in mare in caso di naufragio. Cosa impossibile sotto coperta. E non è un caso che le vittime delle tragedia di lampedusa del 3 ottobre fossero state stipate prevalentemente lì.

I costi extra: 200 dollari per il salvagente, 150 per il catetere, 300 per poter viaggiare sul ponte

Chi viaggia i "prima classe", inoltre, può avere accesso anche a un salvagente: la maggiorazione è di circa 200 dollari, e per i bambini non sono previsti sconti. Al contrario, come ha spiegato El-Hamdi, "è una responsabilità portarseli senza i parenti. L’importante è che viaggino senza documenti". Il rischio è che gli scafisti vengano accusati di rapimento. E xcome si fa con le necessità fisiologiche? I migranti possono acquistare una sorta di catetere, nient'altro che un contenitore di plastica, alla modica cifra di 150 sollari. Chi si rifiuta può provare a sporgersi e farla in mare, se ci riesce. Ad ogni modo non possono le donne incinta: per loro è severamente vietato, dal momento che per alcuni la loro urina attirerebbe la malasorte.