Molto probabilmente stava camminando sul ciglio della strada, lungo l'autostrada A14, quando è stato travolto da un'auto o un camion che non si sono neanche fermati per prestare soccorso. Il corpo senza vita di un ragazzo di 26 anni, immigrato afghano con un foglio delle autorità greche che attesta la sua richiesta dello status di rifugiato, è stato trovato intorno alla mezzanotte sul bordo dell'autostrada nel tratto tra i caselli di Imola e Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna.

L'uomo, stando a un primo esame sul corpo, quasi certamente è stato investito. Indossava solo pantaloni e una maglietta a maniche corte. Il corpo, nella carreggiata Nord, è stato segnalato da un camionista ed è intervenuta la Polizia Stradale, che ha avviato accertamenti  e avvisato il pubblico ministero di turno. Tra le ipotesi c'è quella che il giovane possa aver viaggiato attaccato a un camion, e che poi sia caduto rimanendo travolto dal mezzo.

Per cominciare sono stati disposti accertamenti su un'automobile che inizialmente era sembrata sospetta: era stata vista in sosta nei pressi del posto dove giaceva il cadavere, quando è stato dato l'allarme. L'automobilista, sentito come testimone, ha spiegato che si era fermato per capire cos'era accaduto e di essersi spaventato quando il camionista gli si è avvicinato per domandare se avesse già provveduto lui a chiamare le forze dell'ordine. Per questo motivo si sarebbe quindi allontanato