Terrore nelle scorse ore lungo le affollate strade di Città del Messico. Un gruppo di killer travestiti da musicisti mariachi hanno improvvisamente estratto le armi e aperto il fuoco sulle persone che affollavano la zona facendo vittime e feriti.  A terra colpite dai proiettili sparati all'impazzata sono rimaste dieci persone: tre morti e sette feriti. Il sanguinoso attacco è avvenuto nella serata di venerdì poco prima delle 22 ora locale le 5 di mattina di sabato in Italia,  in un'area della capitale messicana molto frequentata da turisti, nei pressi di un incrocio ai margini di Plaza Garibaldi. Probabilmente per non dare nell'occhio ma anche per nascondere le armi, i killer si sono travestiti da musicisti locali che si esibiscono in abiti tradizionali e per colpire i loro bersagli non hanno esitato a scatenate un inferno di pallottole nonostante decine di passanti.

Dopo l'attacco gli assalitori sono fuggiti a boro di motociclette dileguandosi nel strade limitrofe. Al momento non sono chiari né il movente né l'identità degli assalitori ma, come segnalano i media locali, il luogo della sparatoria confina col quartiere di Tepito, una zona  in cui opera un cartello di signori della droga e che nell'ultimo periodo è stata teatro di violenti scontri armati tra bande criminali a seguito dell'arresto di un boss locale. A essere interessata da un inasprimento delle violenze però è l'intera città che negli ultimi quattro anni ha visto il numero di omicidi drasticamente aumentare. In tutto il Paese più di 200mila persone sono state uccise o sono scomparse da dicembre 2006, quando il governo messicano ha schierato l'esercito per combattere il crimine organizzato. Il 2017 è stato l'anno più violento, con oltre 25mila omicidi.