Se l'ansia per gli esami di maturità non permette di concentrarsi e soprattutto fa sentire di essere impreparati a questo importantissimo momento di passaggio, un modo per superare le temute prove scritte, con le immancabili tracce da incubo, c'è: copiare. Secondo una recente indagine di Skuola.net, soltanto nel 2018 uno studente su 10 sa già che copierà e un altro 22% è pronto psicologicamente a farlo, ma spera di non averne bisogno. Di trucchi e di strumenti per copiare ne esistono tantissimi, soprattutto grazie agli smartphone e alle nuove tecnologie che rendono questa operazione molto più facile che in passato. Ecco, allora, almeno sei "consigli" per tutti i diplomandi per il tema d'italiano, la seconda prova d'indirizzo e il quizzone, o terza prova, tenendo presente che non si dovrebbe assolutamente fare, perché è vietato, e che la soluzione migliore è sempre e comunque studiare.

Prima e seconda prova: le note sul vocabolario

Per i meno tecnologici e i più tradizionalisti, il trucco per copiare al tema di italiano e durante la seconda prova, con la versione di greco o latino e i testi in lingua straniera, è quello di scrivere le note sul vocabolario, che è uno dei pochissimi strumenti ammessi nel corso dell'esame. Come? Basta scriverci dentro a matita o penna tutte le informazioni di cui si ha bisogno durante le prove e il gioco è fatto. Si tratta, per di più, anche di un metodo abbastanza sicuro perché qualora il professore dovesse scrollarlo per controllare la presenza di fogliettini non noterà nulla.

Gli intramontabili fogliettini pergamena

Un altro trucco, che di certo avranno utilizzato nonni e genitori degli studenti che a partire dal prossimo 20 giugno saranno impegnati nell'esame di Stato, è quello dei famosi e intramontabili bigliettini e bigini, che contengono in uno spazio ristrettissimo tutte le informazioni di cui si ha bisogno, dalle date alle formule, dai teoremi ai dati statistici. Proprio per questo possono essere utilizzati per tutte e tre le prove scritte. Bisogna scrivere il tutto anche al pc, ma con un carattere piccolissimo, e piegare il foglietti a pergamena per introdurli nell'astuccio, nei pantaloni o sotto le calze.

Bigliettini alternativi: nella penna o sulle scarpe

Per chi non voglia rischiare di perdere per la strada i bigliettini preparati con tanta cura, esistono due metodi alternativi: il primo è quello della cosiddetta penna-foglietto, perché quest'ultimo si arrotola nella penna ed è subito a portata di mano in caso di necessità. Testi un po' più articolati possono, invece, essere ricopiati sulla suola delle scarpe, magari utilizzando un pennarello indelebile, che non va via neppure in caso di pioggia, oppure dietro l'etichetta della bottiglia d'acqua, che pure si può portare in sede d'esame. Meglio non provarci trascrivendo gli appunti sulla pelle, perché darebbero troppo nell'occhio.

Appunti e libri in bagno: metodo infallibile

Altro trucco tradizionale: sistemare appunti e libri nel bagno della scuola. In questo modo si potranno consultare formule e dati all'occorrenza. Secondo un'indagine di Skuola.net a questo metodo si affiderà agli esami di Maturità 2018, in programma dal prossimo mercoledì 20 giugno, almeno l'8% degli studenti italiani.

WhatsApp e mail per l'aiuto da casa

Tra le regole infrangibili dell'esame di Stato c'è il divieto assoluto di portare smartphone e altri dispositivi tecnologici e connessi a internet. Tuttavia, i più furbi e quelli che decideranno di non consegnare i telefoni alla commissione potranno contare sull'aiuto dei social network, di WhatsApp e delle e-mail per copiare alle tre prove scritte della Maturità facendosi mandare da amici e parenti all'occorrenza tutte le informazioni necessarie per consegnare in tempo il compito. Meglio ancora, poi, se si crea un gruppo WhatsApp con il resto della classe, dove condividere appunti e scambiare saperi.

Auricolari wireless e smartwatch per non dare nell'occhio

Se il telefono è troppo complesso da utilizzare e dà eccessivamente nell'occhio, si possono scegliere dispositivi alternativi che possono semplificare la vita dei maturandi. Si tratta degli auricolari wireless, le comuni cuffie senza filo da inserire nell'orecchio, riuscendo, nel migliore dei casi, a farsi dettare temi e soluzioni, o degli smartwatch, gli orologi intelligenti che, oltre a segnare l'orario, possono connettersi in rete e aiutare a cercare su internet tutte le notizie di cui si ha bisogno.