Matteo Salvini se vede uno zoppo gli ruba la stampella e gliela rompe in capo. E' quello che ha permesso stamani alle Forze dell'Ordine che hanno sgomberato il Baobab, gettando per strada le persone che vivevano in quei fragili spazi improvvisati, che poi le ruspe hanno abbattuto davanti ai loro occhi.

"È solo l'inizio", ha detto il Capitano. E' dunque solo l'inizio, secondo il Ministro Salvini, provare a far morire di freddo, in mezzo a una piazza, qualche povero della Terra. E' solo l'inizio allontanarlo dalle cure mediche. "È solo l'inizio", la peggiore delle minacce, se l'inizio è caratterizzato da una violenza niente affatto cieca ma ben indirizzata: gli ultimi.

Sulle pagine social del Ministro è un florilegio di "hai fatto bene" e "vai avanti così". Eppure, per quasi nessuno di questi uomini, è prevista un'altra soluzione abitativa, e cosa potranno fare da questa sera, dove potranno andare, dovrebbe preoccuparci come cittadini e come persone. Altro che "ha fatto bene".

Ha fatto bene a fare cosa, cari elettori di Matteo Salvini? Ha fatto bene il vostro Ministro a togliere il respiro a chi non aveva commesso alcun reato, se non provare a sopravvivere?
Proprio voi, che timbrate la tessera elettorale nella macchinetta dei condoni, che inzuppate i biscotti nell'odio, vi infastidisce la tenda di un povero? L'abuso edilizio no, il poverello sì?
Voi ce l'avete con i disperati, questa è la verità. Salvini vi ha pasciuto con le sue balle per anni, vi ha dato il concime e la stura. Cosa siete diventati, dio santo, cosa siete diventati oggi.

Il silente Comune di Roma a guida Virginia Raggi, di fronte a tutto questo, tace diventando complice protagonista del balletto sulla pelle degli ultimi. E balla, Virginia Raggi, con i calcagni nei fianchi dei disperati. Tanto è stata assolta, no?

A Roma resta viva e vegeta, invece, l'occupazione dei neo fascisti di Casa Pound di uno dei più grandi palazzi della capitale. Alla Guardia di Finanza che ha provato a entrare, nei giorni scorsi, hanno risposto: "Se entrate sarà un bagno di sangue". E loro non sono entrati.

Forte con i deboli, Matteo Salvini, e debole con i forti. E, dal mio punto di vista, non esiste insulto peggiore di questo per chi voglia definirsi Uomo.