L'immunologo Roberto Burioni dell'università San Raffaele di Milano insieme al ricercatore italiano Guido Silvestri hanno lanciato ieri un patto in difesa della scienza, contro la disinformazione e contro quelle "forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica", come il negazionismo dell'AIDS, anti-vaccinismo, o le terapie non basate sull'evidenza scientifica. L'impegno è stato sottoscritto tra gli altri anche da Matteo Renzi e Beppe Grillo, che si sono ritrovati per la prima volta dalla stessa parte della barricata. La presenza della firma del Garante del Movimento Cinque Stelle ha causato i mal di pancia dei No Vax, che si sono sentiti ‘traditi' dal M5S, postando insulti di ogni tipo sulla pagina Facebook di Beppe Grillo. Da queste accuse si è difeso Grillo: "Trovare stupefacente che io abbia sottoscritto questo patto richiede una mentalità pari a quella dei terrapiattisti", ha scritto nel post pubblicato sul suo blog come replica. Secondo il co-fondatore del Movimento 5 Stelle, "il maremoto mediatico che ha seguito la sottoscrizione del patto per la scienza di Burioni e Silvestri costringe a riflettere. Davvero io posso essere No-Vax? Per credere seriamente ad una cosa del genere bisogna avere un tipo di mentalità da terrapiattista".

"Mi chiama Burioni – ha raccontato il senatore Matteo Renziun punto di riferimento essenziale, un grande, per me; ero negli Usa, mi chiede di firmare un documento elaborato con un collega sulla vicenda dei vaccini. ‘Potrebbe firmarlo anche Grillo', mi dice, ‘hai niente in contrario? Interessante, penso, do un sì entusiastico". Poi ha proseguito: "Un documento bipartisan di buonsenso ma ha scatenato un attacco costante di troll e non troll grillini contro Grillo, anche parte del vecchio gruppo dirigente ci é rimasto male". 

Adesso si attende anche la sottoscrizione del ministro degli Interni Matteo Salvini, che ancora non ha preso una posizione chiara: "Io ho vaccinato i miei figli ma rispetto i dubbi di tanti medici e genitori", ha sottolineato il ministro dell'Interno e vicepremier. "Il testo lo leggerò". Un'apertura si è registrata anche dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli: "Io ho fatto vaccinare i miei bambini", ha spiegato ad Agorà su Raitre. Il ministro pentastellato firmerebbe il patto per la scienza, "Ma poi ragioniamo sull'obbligatorietà dei vaccini e su come farla meglio. Beppe non ha mai contestato la scientificità dei vaccini ma che certa politica li rendesse obbligatori", ha spiegato.

Anche il commissario Ue alla Salute Andriukaitis ha espresso il suo supporto su Twitter al manifesto pro-vaccini. Il commissario ha retwittato l'estratto di un'intervista video di Burioni per EuroNews in cui lo scienziato ricorda che "un numero corretto di vaccini per un bambino dovrebbe essere deciso da medici e scienziati, non dai politici". Nel video Burioni osserva: "penso sarebbe un bel risultato se in una discussione politica, che dovrebbe essere totalmente libera in un Paese libero, non sentissi un ministro del mio governo dire che dieci vaccini sono troppi per il sistema immunitario di un bambino".