Matteo Salvini è intervenuto durante la trasmissione Non Stop News in diretta su Rtl 102.5 per commentare la vicenda che ha coinvolto Asia Bibi e l'appello di suo marito che ha chiesto all'Italia di aiutarli. "Chiedo al governo italiano e faccio un appello: aiutateci a fare uscire dal Pakistan me e la mia famiglia perché siamo in pericolo", ha detto Ashiq Masih: "La nostra vita è in pericolo, abbiamo difficoltà anche a trovare da mangiare. È molto importante l'attenzione della comunità internazionale e dei media per mantenere viva Asia e per proteggerci".

Asia Bibi venne condannata a morte, all'impiccagione, nel 2010 con l'accusa di blasfemia. Dopo aver fatto ricorso nel 2014, e averlo perso, davanti alla Corte di Lahore, capitale del Punjab, nel 2015 la Corte suprema del Pakistan ha deciso di analizzare il suo caso e recentemente ha annullato la pena di morte per "contraddizioni nelle testimonianze". Tuttora però, Asia Bibi non può lasciare il Paese per le proteste dei fondamentalisti islamici. "Ci stiamo lavorando con altri paesi occidentali, bisogna farlo con discrezione e attenzione per evitare problemi in loco sia a uomini che alla famiglia che vuole avere un futuro, perché non si può essere nel 2018 a rischio di morte per un’ipotetica ipotesi di blasfemia raccontata per vie traverse", dice Matteo Salvini durante la diretta.

"Vi posso assicurare che io, in particolare da ministro ma anche da leghista, ci tengo affinché donne e bambini che sono a rischio di vita possano avere un futuro, nel nostro o in altri paesi occidentali. Quindi farò tutto quello che è umanamente possibile per garantirlo a questa ragazza. Ovviamente questo va di pari passo con una chiusura a un’immigrazione clandestina che rischia a Roma come a Milano di portare caos. Abbiamo tanti italiani in Pakistan per lavoro, e qualche parola in più o in meno potrebbe essere nociva per loro. Ci tengo a dire che ovviamente di fronte a un episodio e a una crudeltà del genere ci stiamo attivando con altri colleghi occidentali in ogni maniera possibile. La mia priorità non sarà cominciare, perché già lo stiamo facendo come governo da tempo, ma continuare e magari accelerare i contatti per garantire vita futura e libertà a questa famiglia." E poi il leader della Lega puntualizza: "Il nemico come ovunque è il fanatismo. Non il Pakistan, un paese bello e ricco con cui abbiamo relazioni commerciali assolutamente positive."

Decreto Sicurezza, ‘è un regalo agli italiani'

Successivamente è stato chiesto al ministro dell'Interno anche un commento sul suo Decreto Sicurezza e immigrazione, su cui il governo ieri ha deciso di porre la questione di fiducia, tentando in questo modo di contenere la protesta di alcuni dissidenti del Movimento 5 Stelle che nei giorni scorsi hanno dichiarato di essere contrari al Decreto Salvini, minacciando più volte di votare contro oppure proprio di non votarlo.

Salvini però non sembra preoccupato e durante l'intervista ha cercato di fare il punto sul provvedimento: "Appena atterrato in Italia, fra qualche ora, sarò in Senato perché ci sarà finalmente dopo mesi di lavoro il voto finale sul Decreto Sicurezza e immigrazione, che riporta un po di regole e un po’ di ordine. Prevedo che passi oggi e sarà un passo in avanti per la sicurezza dei cittadini italiani e dei tanti immigrati regolari e per bene che non devono essere mischiati con stupratori, scippatori e spacciatori. Anche perché di delinquenti italiani ne abbiamo abbastanza: questa notte sono stati arrestati da polizia e carabinieri circa 25 criminali, alcuni legati alla mafia. Ci tengo in particolare a ricordare l’operazione della polizia in Calabria che ha arrestato sette persone che facevano business facendo combattere i cani fino alla morte, una cosa che al solo pensiero mi fa imbestialire", ha detto il leader del Carroccio, sottolineando ed elogiando il lavoro delle forze dell'ordine.

"Nel Decreto Sicurezza e immigrazione, che conto di donare agli italiani oggi pomeriggio entro ora di cena, ci saranno regole più severe contro i delinquenti, i furbetti e gli approfittatori. Penso che questo governo abbia tutto il diritto e il dovere di andare avanti cinque anni per esaurire tutti i punti del contratto. Con di Maio e con Conte ho un contatto quotidiano, anche qua in Africa ho sentito più loro in alcuni casi dei miei parenti, spesso e volentieri per esagerazioni giornalistiche. Quando si tocca la giustizia, quindi il diritto alla libertà dei cittadini, bisogna sempre essere molto attenti. La Lega è nata per combattere corrotti e corruttori, l’unica cosa che vorrei evitare è che ci fossero processi infiniti. Non è giustizia né nei confronti degli innocenti, né nei confronti dei colpevoli, una giustizia che non dà un termine a un processo. La riforma della giustizia c’è nel contratto e si farà, la riforma della prescrizione c’è nel contratto e si farà, però l’unica cosa che non voglio è avere 60milioni di italiani senza tempi certi quando mettono piede in tribunale", ha concluso il vicepresidente del Consiglio Salvini.