Polemiche in consiglio regionale per la consulenza affidata dal governatore Roberto Maroni a Dario Galli, ex presidente della provincia di Varese e, attualmente, commissario dell'ente stesso. La sua nomina da parte di Maroni è pertinente allo "sviluppo di progetti speciali a livello macroregionale". Costo totale dell'operazione? 50 mila euro. L'opposizione non si fa scappare la ghiotta occasione di contestare la nomina di un uomo di partito che forse il governatore doveva ricompensare per una mancata nomina da assessore. Ecco quanto dichiara Alessandro Alfieri, capogruppo in consiglio del Pd ed anche coordinatore regionale di partito: "Sembra che per lo sviluppo dell'improbabile macroregione occorra un superconsulente O forse, più probabilmente, Maroni ha voluto risarcire l' eclettico Galli, evidentemente esperto di aerei come di architettura istituzionale, per una mancata nomina ad assessore. Non se ne sentiva assolutamente il bisogno tanto meno per 50mila euro a carico dei cittadini lombardi. A meno che, trattandosi di macroregione, Maroni non voglia chiedere una compartecipazione a Zaia e Cota".

La risposta del governatore leghista non si fa attendere: lo staff di Maroni spiega istantaneamente che la nomina rientri in quelle cinque cui il presidente di regione ha diritto, specificando che si tratti di un costo pari ad un terzo del massimo che si possa attingere per una consulenza esterna, 150 mila euro. Inoltre il tema della consulenza stessa è uno di quelli che la regione Lombardia ritiene prioritari, vale a dire, appunto, quello della progettazione della macroregione.