L'ex campione italiano di ciclismo, Mario Cipollini, è stato rinviato a giudizio per stalking, maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex moglie Sabrina Landucci. La decisione è stata comunicata dal tribunale di Lucca nella mattinata di mercoledì 20 marzo. Il processo comincerà invece il prossimo 28 giugno. Gli avvocati difensori dell'atleta, Giuseppe Napoleone e Massimo Martini, sostengono che la vicenda andava archiviata come a suo tempo chiesto dal primo pm che si era occupato del caso. Ma così non è stato e Cipollini, 52 anni, dovrà rispondere delle accuse rivoltegli dalla Landucci, sorella di Marco Landucci, ex portiere di Inter e Fiorentina e attuale allenatore in seconda della Juventus, e ora compagna di Silvio Giusti, già giocatore di Chievo, Siena e Lucchese, anche lui vittima delle minacce di ciclista. "È chiaro che i fatti da noi denunciati sono stati cristallizzati dalla procura e adesso anche il giudice delle indagini preliminari dà credito alla nostra tesi", ha commentato Donatella Campione, l’avvocato di Sabrina Landucci.

La coppia è stata spostata dal 1993 al 2005, quando è stata formalizzata la separazione. I fatti a lui contestati risalirebbero al periodo compreso tra il dicembre del 2016 e il gennaio del 2017. Come si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, Cipollini avrebbe compiuto "una serie di atti lesivi dell’integrità fisica e psichica dell'ex moglie con pugni, schiaffi, calci, con lesioni e minacce di morte". L'episodio più grave, secondo l'accusa, si sarebbe verificato il 6 gennaio del 2017, quando la donna è stata aggredita dall'ex marito davanti ai colleghi del centro sportivo dove lavora, afferrandola per il collo e sbattendole la testa contro il muro. Dopo essere andata in ospedale e aver ricevuto una prognosi di 7 giorni, ha deciso di presentare denuncia alle forze dell'ordine. Nello stesso documento, sono riportate anche alcune minacce che l'ex campione avrebbe detto alla ex. "Ti spacco tutto, ti ammazzo, sentirai il rumore delle ossa quando si spezzano". Ancora, Cipollini l'avrebbe minacciata anche di strapparle il cervello, imponendole "controlli sulle frequentazioni e sull’abbigliamento, nel danneggiare suppellettili, telefoni, biciclette, nonché l’autovettura Toyota (dell’ex moglie)".

Ma questo non è l'unico processo che dovrà sostenere l'ex campione di ciclismo. A dicembre scorso, infatti, Cipollini era già stato rinviato a giudizio con l’accusa di lesioni personali aggravate e minacce nei confronti della sorella, per un episodio verificatosi nell’abitazione della donna a Montecarlo, nella piana di Lucca, il 4 aprile 2017. Super Mario avrebbe strattonato e colpito la donna, facendola cadere a terra. In questo caso il processo prenderà il via a luglio davanti al giudice monocratico.