Una tranquilla serata trascorsa a guardare un film sul divano di casa si è quasi trasformata in tragedia per una famiglia americana. Nash Goddard, 2 anni di Denver, in Colorado, è quasi morto dopo che alcuni pezzi di popcorn sono finiti nei suoi polmoni, sviluppando una infezione batterica che è ben presto degenerata in polmonite. È successo il 16 febbraio scorso e ora la madre del piccolo, Nicole, ha deciso di raccontare quanto accaduto per sensibilizzare altri genitori sull'importanza di osservare anche i più piccoli sintomi di malessere dei propri figli. Stando a quanto riferito dalla donna sul suo profilo Facebook, in un messaggio condiviso quasi 200mila volte, il bimbo, il giorno dopo aver trascorso la serata con la mamma, il papà e le due sorelline, ha cominciato a tossire in maniera strana e ad avere la febbre alta.

Su consiglio del pediatra, il bimbo è stato ricoverato in ospedale, dove è stato sottoposto ad una serie di analisi, che hanno rivelato come il piccolo avesse sviluppato una forma di polmonite batterica dovuta all'ingerimento di pezzi di popcorn, che erano rimasti bloccati all'interno dei suoi polmoni. Dopo tre giorni sotto osservazione, Nash è potuto tornare a casa in via di guarigione, non prima di aver subito due delicati interventi per la rimozione di quei pezzi di popcorn dal suo corpo. "Non avremmo mai immaginato che dei chicchi di popcorn avrebbero potuto causare un simile calvario. Non ci siamo accorti di nulla – ha scritto Nicole -. Mio marito era a lavoro, è un assistente di volo, ed io ero completamente da sola, spaventata a morte per quello che stava succedendo, non facevo altro che piangere". Per fortuna, tutto si è risolto per il meglio, ma Nicole ha voluto lanciare un messaggio a tutti i genitori che spesso sottovalutano i rischi che possono correre i figli, soprattutto quando sono piccoli.

"Mi avevano detto che è pericoloso far mangiare popcorn ai bambini più piccoli di 5 anni d'età, ma non ho mai pensato che fosse la verità – ha concluso -. Io e mio marito siamo stati fortunati: se non l'avessi portato subito in ospedale e non avessi ascoltato il mio istinto, di certo adesso la realtà sarebbe ben diversa".