È stato ritrovato dopo quattro giorni di incessanti ricerche il corpo senza vita di Giuseppe Liotta, il pediatra palermitano di 40 anni scomparso la scorsa domenica, 4 novembre, mentre a bordo della sua auto si recava al lavoro da Palermo alla vicina Corleone. La vettura è stata travolta dalle piogge incessanti che si sono abbattute con forza sull'isola negli ultimi giorni e per lui non c'è stato scampo. Il cadavere è stato rivenuto nel territorio di Roccamena all'interno del vigneto di un'azienda agricola allagata dal fiume Belice sinistro, e completamente invaso dal fango. È stato notato dall'equipaggio di un elicottero della polizia di Stato nei pressi della strada provinciale 4.

Gli speleologi del soccorso alpino, i vigili del fuoco del Saf, supportati da Esercito e forze dell'ordine, si erano calati persino nelle gole nella zona di Molino Drago a Ficuzza, ma fino alle ultime ore non c'era traccia del medico. Nei giorni scorsi sono stati anche trovati un giubbotto e un paio di jeans che molto probabilmente appartenevano a Liotta. Circa un centinaio di uomini si erano alternati per setacciare ogni centimetro delle campagne di Corleone. La sua auto, una Tiguan bianca, è stata trovata vicino a una stradella che partiva dalla statale 118, in contrada Raviotta, da dove per altro è partita l'ultima telefonata alla moglie, alle 19:30 di domenica. Poi il silenzio, fino al tragico epilogo che tutti avrebbero voluto scongiurare.

Con il ritrovamento del corpo del pediatra sale a 13 il numero delle vittime del maltempo in Sicilia dello scorso weekend: Liotta si va ad unire alle 9 vittime di Castelccia, tra cui tre minori, all'imprenditore agricolo e consigliere comunale di Salemi, Alessandro Scavoni, e alla coppia di tedeschi travolti da un torrente in piena nell'agrigentino. Giuseppe, nonostante il maltempo e l'allerta meteo, aveva deciso domenica scorsa di mettersi in macchina da Palermo per raggiungere il reparto di pediatria dell'ospedale di Corleone, dove lavorava e dove avrebbe dovuto prendere servizio quel pomeriggio. "Questa notte Giuseppe ha voluto essere medico e uomo fino alla fine – aveva scritto su Facebook il deputato del Movimento 5 Stelle Giorgio Trizzino, direttore sanitario dell'ospedale civico di Palermo -. Pur di raggiungere il suo posto di lavoro, ha deciso di prendere una scorciatoia in mezzo ai campi, devastati dall'alluvione. Purtroppo aveva fatto male i conti perché il destino, mascherato da un'onda di acqua e fango, lo ha inesorabilmente travolto, lasciandolo solo nelle campagne buie di Corleone".

L'Ordine dei Medici di Palermo ha fatto sapere, tramite un comunicato, non solo di aver avviato una raccolta fondi per aiutare la famiglia del medico deceduto, ma anche di aver chiesto al sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, "che ha già dato la sua approvazione, di dedicare una strada a Giuseppe Liotta nei pressi  di Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei medici,  per coltivare la memoria di un medico che ha perso la sua vita per salvaguardare la salute di altre vite umane".