Nicola Spencer (dal Daily Mail).
in foto: Nicola Spencer (dal Daily Mail).

Ha avuto un improvviso malore mentre era in viaggio di nozze ed è morta due giorni davanti agli occhi increduli del suo neomarito. Ora la famiglia di Nicola Spencer, manager di 42 anni di Londra, Regno Unito, chiede di sapere la verità sul decesso della donna. I fatti risalgono allo scorso mese di settembre, ma soltanto il prossimo 29 marzo un tribunale inglese si esprimerà sulla tragedia. Nicola era partita alla volta delle Isole Canarie l'11 settembre, quattro giorni dopo essere convolata a nozze con un amico d'infanzia, Jason Nicholls. Poco dopo il loro arrivo a Fuerteventura per celebrare la luna di miele, ha accusato i primi dolori e perdite di sangue, ma non credeva fosse qualcosa di grave. Tuttavia, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate, fino al decesso, avvenuto due giorni dopo.

La figlia 23enne di Nicola, Rebecca Jones, non riesce a darsi pace, anche perché nessuno ancora sa il motivo della morte della 42enne. "Era una donna premurosa e molto testarda, amava la sua famiglia e si impegnava al cento per cento nel suo lavoro. Aveva un grande senso dell'umorismo e non si è mai abbattuta nonostante le difficoltà delle vita", ricorda la ragazza in esclusiva al Daily Mail. Una vera e propria tragedia, dunque, arrivata pochi giorni la realizzazione di uno dei sogni di Nicola: sposare il suo Jason, che aveva conosciuto quando aveva 15 anni. All'epoca si frequentarono per un po', poi decisero di prendere strade diverse, fino a quando, nel 2009, si sono rivisti per caso. Nel 2018 è poi arrivata la proposta di matrimonio, culminata con le nozze celebrate all'inizio dello scorso settembre, solo 6 giorni prima la morte di Nicola.

"Il giorno della partenza per le Canarie – ricorda la figlia – ci aveva chiamato dicendo di non sentirsi molto bene, ma che non era nulla di grave. Tuttavia, una volta arrivata lì, ha cominciato a perdere sangue. Trasferita in un ospedale locale, le hanno detto che era disidratata e che aveva una infezione alle vie urinarie". Le sono state somministrate alcune flebo, poi, vedendola migliorare, i medici spagnoli l'hanno dimessa. Ma il giorno dopo la situazione non migliorava. "Quella sera ci telefonò chiedendoci di prenotare un volo per il ritorno perché stava male e voleva tornare a casa", sottolinea ancora Rebecca. Salita insieme al marito su un volo per Gatwick 24 ore dopo, si è sentita male durante il viaggio e l'aereo fu dirottato a Porto. Ma proprio durante il decollo Nicola perse conoscenza per non risvegliarsi mai più. "Sono passati sei mesi e ancora non sappiamo cosa sia successo – dice la famiglia -. Godeva di buona salute, per questo per noi è stato uno choc enorme". Sono state effettuate due autopsie sul corpo di Nicola, una in Portogallo e un'altra in Inghilterra, ma i risultati sono stati considerati inconcludenti. Ora è in corso un'indagine giudiziaria sulla sua morte e il 29 marzo è in programma la prima udienza. "Tutto quello che vogliamo è sapere cosa sia successo".