Blitz dei carabinieri tra Mazara del Vallo e Castelvetrano. Centinaia di militari del Ros e del Comando provinciale di Trapani da questa mattina, 11 dicembre, stanno perquisendo case, magazzini, negozi, uffici alla ricerca di una traccia di Mattia Messina Denaro su ordine della Procura della Repubblica di Palermo. Venticinque le persone indagate per avere favorito l’ultima Primula Rossa di Mafia. Contestualmente è stato eseguito il fermo di un esponente di spicco della famiglia di cosa nostra di Mazara del Vallo, indagato per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. Si tratta di Mauro Tamburello, secondo gli investigatori era il nuovo reggente del mandamento di Mazara del Vallo. Figlio dello scomparso Salvatore (già autorevole esponente del mandamento fino al suo decesso avvenuto nell’agosto del 2017), era stato scarcerato nel novembre del 2015 dopo aver scontato la pena per aver diretto, in qualità di reggente, la famiglia mazarese di cosa nostra fino al 2006. Le indagini hanno permesso di appurare che Tamburello programmava di gestire importanti lavori nell’ambito dell’eolico per l’ampliamento di un impianto sito in territorio di Mazara del Vallo, attraverso la palificazione di nuovi aereo generatori.

Nel corso del blitz due persone sono state arrestate in flagranza di reato: detenevano illegalmente due pistole, una Baby Browning calibro 635 munita di caricatore con 5 colpi e un revolver calibro 22 con 20 cartucce. Sequestrati computer, telefoni e documenti cartacei che saranno analizzati dagli esperti. I carabinieri del Raggruppamento operativo speciale in contemporanea sono intervenuti anche a Campobello di Mazara e Custonaci, roccaforti della mafia trapanese da sempre alleata dei Messina Denaro. Gli investigatori si sono spinti fino a Palermo. “L’attività, che riguarda i mandamenti mafiosi di Mazara del Vallo e di Castelvetrano, costituisce un’ulteriore fase dell’articolata manovra investigativa sviluppata dal Ros. – si legge in una nota del comando provinciale dei carabinieri di Trapani- con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, finalizzata alla cattura del boss latitante".