Lutto nella città di Lucca, e in particolare al tribunale della città toscana per la prematura scomparsa di Anna Niccolini, da anni funzionario del Cisia, Coordinamenti Interdistrettuali per i Sistemi Informativi Automatizzati, al palazzo di giustizia. 48 anni, dipendente del ministero della Giustizia, madre di un bambino di 13 anni e moglie di Fabio, da tempo Anna lottava contro un male al quale alla fine si è arresa.

Profondo cordoglio e dolore da parte del personale del palazzo di giustizia e della procura di Lucca, dove Anna era molto conosciuta e apprezzata. “Era una persona gentile e professionale – ricorda una collega – Possono sembrare parole di circostanza ma non nel caso di Anna: era veramente una persona capace, preparata e sempre disponibile. Da circa nove anni lottava contro una brutta malattia, ma ha cercato di rimanere in servizio finché le è stato possibile. È stata per tutti un grande esempio di volontà e attaccamento al lavoro”.

La sua scomparsa ha suscitato grande commozione, anche perché tutti erano a conoscenza della sua battaglia che andava avanti da anni. Diplomata allo scientifico Vallisneri, aveva frequentato l’ateneo pisano e poi era entrata al ministero dove si occupava della gestione dei software utilizzati nell’ambito della giustizia. I colleghi del tribunale stanno ora pensando di creare un’iniziativa per tenere vivo il ricordo di Anna e della persona che è stata. I funerali sono stati celebrati ieri nella chiesa di Tempagnano, il paese dove abitava.