Nella due giorni organizzata a Torino per celebrare il M5S al parco Peccei il momento clou è l'intervista fatta da Marco Travaglio al vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Al MoVifest l'evento più atteso è stato introdotto dal sindaco Appendino, che ha colto l'occasione per rivolgere un pensiero a Livorno, devastata dal maltempo.

Sulla campagna elettorale e sui sondaggi che considerano il Movimento 5 Stelle in crescita o in vantaggio Di Maio vuole rimanere cauto: "Per le politiche siamo ai blocchi di partenza, dobbiamo ancora fare campagna elettorale e dei sondaggi non mi fido. Dicono – aggiunge – che siamo al 30%, quello che posso dire io è che il nostro obiettivo resta il 40% ed è un obiettivo alla nostra portata. L'obiettivo del Movimento è cambiare il Paese". La partita è tutta da giocare, nei prossimi mesi.

Marco Travaglio parte subito con la domanda sull'inizio precoce della campagna elettorale in Sicilia, che rischia di far arrivare i grillini sfiancati al rush finale. Il pentastellato Di Maio ha detto di essere "Molto motivato", di non avvertire alcuna stanchezza e di essere fiducioso per l'esito delle elezioni siciliane del 5 novembre. "Da opposizione siamo obbligati ad andare al Governo – ha detto Di Maio – per mettere mano alle cose che gli altri hanno sempre detto di voler cambiare e non ci hanno mai messo mano". E sull'errore più grave commesso dal Movimento in questi 10 anni di vita cita la comunicazione: "Nei primi 3 o 4 mesi in Parlamento ci siamo chiusi, abbiamo sottovalutato la comunicazione, e ci hanno massacrati. E i consensi sono precipitati. Quello che fai lo devi raccontare alla gente". 

Sulle primarie poi Di Maio ha detto che presto ci saranno le nuove regole e solo allora si sapranno i candidati. E le regole le stabilirà Grillo: "Al candidato premier spetterà poi il compito di scegliere la squadra di Governo – ha spiegato – e lo farà prima delle elezioni perché il nostro obiettivo è mettere le cose in chiaro prima di presentarci al voto degli italiani". Il 24 settembre ci sarà quindi un candidato premier che individuerà i ministri.