"Folata di aria fredda brutale ed estesa che potrebbe battere tutti i record. Cosa è successo al
riscaldamento globale?". Sono le parole pronunciate da Donald Trump, guarda caso poche ore prima che l'Onu rendesse noto come nel 2017 i livelli di gas serra abbiano raggiunto la quota record. Il presidente degli Stati Uniti, noto negazionista in merito ai cambiamenti climatici causati dall'inquinamento, ha messo ancora una volta in dubbio gli autorevoli studi di scienziati di tutto il mondo e con un post su Twitter ha ironizzato sul riscaldamento globale, sottolineando le temperature glaciali da record sulla costa orientale nel Giorno del Ringraziamento che lui trascorre nel caldo della sua residenza a Mar-a-Lago in Florida.

La dichiarazione di Donald Trump arriva nel giorno in cui l'Organizzazione meteorologica mondiale ha reso noti i nuovi dati sulla presenza di gas serra nell'atmosfera: le concentrazioni medie di anidride carbonica a livello globale hanno raggiunto 405,5 parti per milione nel 2017, con un trend in continuo aumento. Senza tagli all'inquinamento atmosferico, sottolinea l'agenzia dell'Onu, "i cambiamenti climatici avranno impatti sempre più distruttivi". Le Nazioni Unite hanno chiesto alla comunità internazionale di intervenire tempestivamente. L'anidride carbonica, il metano e il protossido di azoto sono molto al di sopra dei livelli preindustriali, senza alcun segno di un'inversione della tendenza al rialzo, si legge nell'ultimo rapporto della World Metereological Organization. "Senza un rapido taglio dei gas CO2 e degli altri responsabili dell'effetto serra, i cambiamenti climatici avranno impatti sempre più distruttivi e irreversibili sulla vita sulla terra", ha avvertito il responsabile dell'agenzia Onu, Petteri Taalas. "La finestra di opportunità per agire è praticamente chiusa", ha chiosato. Chissà se Trump bollerà anche questo allarme come una bufala.