Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, è intervenuto a Radio Anch'io per commentare le polemiche degli ultimi giorni, soprattutto per quanto riguarda i due decreti al centro del dibattito nel governo. Il decreto famiglia, proposto proprio dai pentastellati, è stato bollato dal ministro dell'Economia, Giovanni Tria, come irrealizzabile per mancanza di fondi, ma secondo il vicepresidente del Consiglio non è così: "Le coperture ci sono – ha spiegato Di Maio – perché abbiamo consapevolezza di avere respinto il 25% delle domande di reddito di cittadinanza, con i soldi risparmiati, che sono circa un miliardo, faremo il decreto famiglia". Mentre, per quanto riguarda il dl sicurezza bis, il ministro del Lavoro ha sottolineato che "ieri il decreto è cambiato un’altra volta, adesso sono scomparse le multe", non è il momento di "avere fretta elettorale – ha insistito Di Maio – abbiamo quattro anni davanti come governo, se saranno eliminati i vizi di incostituzionalità si andrà avanti con l’iter".

"Per me – ha sottolineato Luigi Di Maio – il decreto sicurezza deve avere dentro più soldi per i rimpatri, perché adesso il problema non sono più gli sbarchi dei migranti, ora il tema è fare degli accordi con i Paesi d’origine per rimpatriarli". Mentre sull'approvazione del decreto oggi, o comunque prima di lunedì, il leader del Movimento 5 Stelle ha spiegato: "Non dipende da me, ma dal presidente del Consiglio e dal suo sottosegretario, che convocano il Consiglio dei ministri. L’unica cosa che dico – ha continuato Di Maio – è che in questo momento in Italia l’immigrazione è un problema, ma la priorità è il lavoro. C’è chi parla di un tema solo, cioè l’immigrazione – ha sottolineato riferendosi alla Legaper me bisogna occuparsi del paese a 360 gradi".

"Per noi lunedì il governo deve andare avanti, però patti chiari amicizia lunga", ha spiegato Luigi Di Maio commentando le ultime settimane di tensione nel governo. "Noi non è che ci rimangiamo quello che abbiamo fatto o detto su corruzione e province – ha continuato il leader del Movimento 5 Stelle – Qui i rapporti sono cambiati quando noi abbiamo chiesto di rimuovere Siri e poi quando i leghisti volevano reintrodurre i consiglieri provinciali".

Ma il vero problema, secondo il ministro del Lavoro, è che "o ci sono due idee diverse del futuro nella Lega in queste ore, oppure si sta giocando al poliziotto buono e il poliziotto cattivo, perché il sottosegretario Giorgetti che attacca gratuitamente Conte tutta la settimana mi sta facendo pensare che vuole tornare da Berlusconi – ha spiegato Di Maio – poi o Salvini ha un’altra idea rispetto a Giorgetti o giocano a fare strategia". Il vicepresidente del Consiglio ha chiesto chiaramente ai colleghi di governo di "essere onesti con i cittadini italiani", dicendo "se la Lega sta chiedendo il voto per le europee di domenica o per aprire una crisi di governo". Infatti, secondo Di Maio, "c'è una parte della Lega, o tutta la Lega, che è un po’ nostalgica di tornare al governo con Berlusconi".