Il Movimento 5 Stelle è come i fratelli Wright, secondo Luigi Di Maio. Il vicepresidente del Consiglio celebra il M5s in un video su Facebook in cui fa un parallelo con i fratelli Wright, che riuscirono nell’impresa del primo volo della storia. “Se stiamo ottenendo questi successi lo dobbiamo allo stesso motivo” che ha portato al successo dei due fratelli. Il paragone nasce dal fatto che entrambi non hanno avuto finanziamenti o celebrazioni da parte della stampa, ma hanno raggiunto “grandi risultati”. “Noi siamo quello che siamo perché condividiamo un ideale comune. io non sono qui a fare il ministro per soldi, ma perché ho la stessa passione e la stessa voglia di cambiare l’Italia che hai anche tu, è quello che mi fa andare avanti – argomenta il vicepresidente del Consiglio – altrettanto possono dire i nostri ministri, sindaci, deputati, senatori, consiglieri regionali. Lo può dire a testa alta ogni nostro iscritto. Chiunque abbia versato una goccia di sudore lo ha fatto perché crede in un sogno. Per questo siamo imbattibili e inarrestabili”.

Di Maio afferma che il M5s sta vincendo la sfida del governo del Paese: “Nella manovra non ci sono gli interessi dei partiti, ma i sogni di chi vuole cambiare l’Italia e se riusciamo in questo intento è perché noi e ognuno di voi continuiamo a credere nello stesso sogno”. Si tratta solo di un primo passo, “poi le sfide si faranno più dure”. Ma – assicura – “finché continueremo a credere nello stesso sogno, riusciremo a raggiungere sempre tutti gli obiettivi, insieme continueremo a superare i limiti e riusciremo a volare”.

Di Maio spiega di voler raccontare una storia, partendo da quando il 17 dicembre di più di un secolo fa “due fratelli cambiarono il futuro dell’umanità, erano i fratelli Wright, perché per la prima volta un aereo spiccò il volo”. E racconta di Samuel Langley, che provava a ottenere lo stesso risultato ricevendo anche finanziamenti per 50mila dollari (una cifra altissima per l’epoca): “Aveva il sostegno del governo e della stampa dell’epoca. I fratelli Wright vivevano in un contesto periferico, non erano laureati, non erano seguiti con interesse dalla stampa e non potevano contare sui finanziamenti pubblici. Ma erano geniali e sono passati alla storia. Cosa ha fatto la differenza? Una teoria dice che i fratelli Wright decollarono per primi perché credevano in quello che facevano, credevano nel sogno. Le persone che lavoravano con loro condividevano questa idea e questo sentimento. Si spaccarono la schiena non per lo stipendio o il successo, ma per cambiare il mondo e chi è mosso da questo desiderio può ottenere qualsiasi cosa”.