Hanno fatto molto discutere le dichiarazioni del ministro Marco Bussetti, secondo cui le scuole del Sud non avrebbero bisogno di fondi, investimenti o programmi speciali per recuperare il gap con il resto del Paese ma solo di maggiore impegno sul lavoro da parte degli insegnanti e degli operatori di settore. Una posizione che aveva lasciato perplessi anche molti esponenti della maggioranza, che avevano anche sottolineato come il tono del ministro fosse inadeguato e del tutto fuori luogo. Dopo le proteste di sindacati e dell'opposizione parlamentare, arriva anche il pensiero di Luigi Di Maio, collega di Bussetti all'interno dell'esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Per il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, il suo collega all'Istruzione dovrebbe scusarsi per quella che è senza dubbio un'uscita infelice. Spiega Di Maio: "Si possono dire frasi infelici, ma quando si usa quel tono bisogna fare autocritica perché siamo noi al governo e dobbiamo impegnarci di più".

Il leader dei Cinque Stelle ha poi affrontato una serie di questioni al centro dell'agenda politica, ribadendo che il governo è solido e riuscirà a trovare un compromesso anche sulle questioni più spinose. A partire dalla TAV, su cui "raggiungeremo un accordo", fino ad arrivare alla spinosa questione del dossier Alitalia, su cui annuncia "novità sostanziali" che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni.

E, infine, dopo aver rivendicato la scelta di incontrare i rappresentanti di una frangia dei gilet gialli francesi, spiega qual è l'obiettivo dei 5 Stelle in Europa: "Credo che loro siano legittimi interlocutori di chi come noi si presenta con una lista alle elezioni europee. Sto per creare un gruppo parlamentare nel Parlamento europeo che non sarà né con le destre estreme né con il Ppe e il Pse e quindi è giusto che provi a federare le forze politiche che stanno nascendo in Europa".