Questa mattina Luigi Di Maio ha chiuso a Sassari la campagna elettorale del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Maurilio Murru, in vista delle amministrative che domenica 16 giugno interesseranno 28 comuni della Sardegna. Il ministro dello Sviluppo economico ha sostenuto il candidato pentastellato alla carica di primo cittadino sottolineando come sia stato l'unico ad aver presentato una giunta comunale prima del voto: non è quanto comunemente fanno le altre liste, ha affermato il leader Cinque Stelle, le quali una volta ricevuto il consenso dagli elettori penserebbero solo a trovare una poltrona per i propri affiliati. Di Maio è quindi tornato allo scopo originario del Movimento, per risanare e portare onestà e trasparenza in quello che ha definito "un Paese in cancrena per vent'anni"

Il vicepresidente del Consiglio ha quindi colto l'occasione per lanciare un affondo al centrodestra, riprendendo la vicenda dei vitalizi, reintrodotti dalla nuova giunta regionale appena insediatasi. "Oggi nella splendida Sardegna, dove il centrodestra, dopo aver impiegato mesi per mettere su una giunta, la prima cosa che ha fatto è stata proporre una legge per reintrodurre i vitalizi! Noi li abbiamo tagliati ovunque e loro appena tornano al governo provano a rimetterli, cambiandogli nome e chiamandoli indennità differite", ha scritto su Facebook. Un argomento che Di Maio ha affrontato anche in seguito al comizio, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Questo producono le ammucchiate di centrodestra, quando hai tutte quelle liste del centrodestra che si mettono insieme e provano a vincere, poi l’unica cosa che fanno il giorno dopo è tutelare i propri interessi. Credo che le comunali qui a Sassari siano una buona occasione per non ripetere lo stesso errore che è stato commesso a livello regionale, dove è stata eletta una giunta che sta pensando ai vitalizi, a tenersi i doppi incarichi e semplicemente a stare su quelle poltrone".

Procedura Ue, "Saremo responsabili ma non fessi"

Alla stampa Di Maio ha rilasciato commenti anche riguardo a questioni di interesse nazionale ed europeo. Per quanto riguarda la procedura d'infrazione che Bruxelles potrebbe aprire nei confronti dell'Italia per disavanzo eccessivo del debito, il ministro ha affermato che è necessario affrontare le trattative con responsabilità: "Dobbiamo tutelare i conti dell’Italia ma anche abbassare le tasse ed ottenere risultati per cittadini. Saremo responsabili ma non fessi. Se qualcuno pensa di tagliare i servizi agli italiani, tagliare le pensioni, tagliare i soldi per le scuole dei nostri figli, allora troverà da parte del governo italiano un muro in cemento armato. Per quanto mi riguarda responsabilità ma anche lealtà ai cittadini". I negoziati con l'Europa, ha rassicurato, non devono preoccupare per la stabilità interna dell'esecutivo: "Non dobbiamo decidere se si va ad elezioni oppure no in base a quello che ci dice l’Europa, sarebbe un grave errore. Non si va a elezioni se si fanno le cose concrete. Questo è l’obiettivo come governo: io non voglio restare al governo per bivacchiare o litigare, ma perché si devono fare determinate cose, e noi abbiamo delle priorità". Fra queste, ha specificato Di Maio, il salario minimo, il carcere per i grandi evasori, l'abbassamento delle tasse e il taglio agli stipendi dei parlamentari.