La madre lo aveva lasciato da solo nella roulotte di famiglia per andare a fare due chiacchiere con i vecchi amici di camping in una vicina roulotte quando improvvisamente ha sentito le sua urla di dolore e terrore ma, quando tutti si sono fiondati sul posto, ormai per il piccolo Frankie Macritchie, nove anni, non c'era più nulla da fare: il bimbo era esanime in una pozza di sangue, sbranato proprio dal cane degli amici. Per il bambino inutili anche i successivi soccorsi medici allertati dalla madre e dagli altri presenti. La terribile tragedia si è consumata sabato scorso durante quello che avrebbe dovuto essere un finesettimana di relax in un campeggio di Looe, località balneare della costa sud-orientale della Cornovaglia, in Gran Bretagna. Il bambino infatti si era recato con la famiglia in un camping attrezzato della zona, già frequentato in passato, per una breve vacanza.

"Crediamo che Frankie fosse da solo in una roulotte con il cane mentre veniva attaccato, mentre gli adulti con cui era in vacanza erano in un altro caravan adiacente. Quando hanno sentito confusione e le urla di dolore e paura provenienti dal mezzo, gli adulti si sono subito corsi verso la roulotte e hanno tentato di dare un  primo soccorso a Frankie ma purtroppo il bimbo è morto" hanno spiegato gli inquirenti che ora indagano sul caso. A uccidere il bambino sarebbe stato un cane tipo bulldog di proprietà  di una donna di 28 anni, amica della madre del piccolo, arrestata e poi rilasciata con l'accusa di omicidio colposo. L'animale invece è stato portato in un canile e gli specialisti ora lo stanno esaminando per determinare se la sua razza sia legale o meno. Non è ancora stato deciso se il cane sarà abbattuto dopo l'attacco.