Un pescatore di 29 anni era uscito questa mattina per una battuta di pesca a traina. Improvvisamente ha perso l'equilibrio, ed è inciampato cadendo in acqua dalla sua barca, un semicabinato di 5 metri. L'uomo, livornese, si è salvato da una morte certa per annegamento perché è riuscito a rimanere aggrappato per ore a una boa che si trovava nelle vicinanze. E' accaduto nei pressi della Torre della Meloria davanti al porto di Livorno.

L'allarme è scattato alle 11.30: a chiamare la guardia costiera è stato il padre del 29enne, che era stato alleratto da un amico del figlio, uscito anche lui in barca. Il giovane si era preoccupato dopo aver avvistato l'imbarcazione dell'amico 29enne, incagliata nei pressi del faro della Meloria: a bordo non c'era più nessuno, ma il motore era ancora acceso. Persino il cane, Nettuno, che il pescatore scomparso aveva portato con sé era riuscito a raggiungere gli scogli a nuoto.

Sul posto sono arrivati dei natanti di guardia costiera e guardia di finanza che si trovavano già in mare, e i sommozzatori dei vigili del fuoco con un gommone. Il 29enne è stato poi individuato dopo circa tre quarti d'ora dall'amico: era aggrappato a una delle boe dell'area marina protetta delle Secche della Meloria. E' stato quindi recuperato dalla Capitaneria di porto: era quasi incolume, aveva solo un principio di ipotermia. Trainata fino al moletto di Ardenza poi la sua imbarcazione, con a bordo anche il cane.