21 maggio 17:57 Di Maio: “Adesso nasce la terza Repubblica, sarà un governo politico”

Nuovo e probabilmente ultimo giro di consultazioni per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha convocato al Colle per primo il gruppo del MoVimento 5 Stelle che ha riferito sull’intesa di governo con la Lega e sul nome del prossimo presidente del Consiglio. Al Colle sono andati Danilo Toninelli, capogruppo al Senato, Giulia Grillo, capogruppo alla Camera e il capo politico Luigi Di Maio. Quest’ultimo ha spiegato quanto detto al presidente della Repubblica: “Credo che oggi da qui possiamo dire che siamo di fronte a un momento storico. Abbiamo indicato il nome al presidente della Repubblica che al meglio può portare avanti il contratto di governo che presto firmeremo. Ovviamente il nostro obiettivo era ed è quello di migliorare la qualità della vita degli italiani. Abbiamo imposto un metodo, prima si discute di temi e poi di nomi ed è giusto che sia così e sarà così anche in futuro. Sono orgoglioso di aver portato al governo il nostro vero leader che è il programma. Ci sono le nostre cinque stelle, tanti punti come la cancellazione della legge Fornero, interventi sul Made in Italy, la lotta al gioco d’azzardo, il superamento della buona scuola. Dentro questo contratto ci sono le nostre grandi battaglie storiche".

"Abbiamo tanto da fare e realizzare – continua Di Maio – e come capo politico del Movimento posso dirvi che abbiamo lavorato notte e giorno per portare a casa questo risultato. Il nostro – qualora il presidente dovesse valutare il nostro nome giusto – sarà un governo politico che metterà al centro le questioni politiche, anche a livello internazionale: fateci partire prima, poi ci criticate. Sarà un governo inaspettato ma votato, perché non si basa su cambi di casacca. Un governo che nascerà intorno a una contrattazione a rialzo sui temi. È una grande occasione per l’Italia. Ci abbiamo lavorato tanto ma siamo pienamente soddisfatti del lavoro. Speriamo si possa iniziare questo nuovo percorso per la Repubblica italiana, sono stati 80 giorni, ma in cui ne è valsa la pena di prendere un po’ di tempo e fare attente riflessioni perché finalmente, adesso, nasce la Terza Repubblica”.

21 maggio 16:28 Salvini incontra Meloni, Lega: “Faccia a faccia cordiale”. FdI: “Non saremo nel governo”

Siamo agli sgoccioli. Prima dell'inizio di questo pomeriggio di consultazioni al Quirinale c'è ancora tempo per un ultimo giro di colloqui a Montecitorio. Il leader della Lega Matteo Salvini e il capo politico del M5S Luigi Di Maio sono in contatto costante. Tra i vari incontri che si sono seguiti nell'arco della mattinata, il leader della Carroccio ha parlato anche con il segretario di FdI, Giorgia Meloni. Fonti della Lega descrivono il faccia a faccia come una lunga e cordiale chiacchierata. A quanto raccontano i colloqui andranno avanti fino alle consultazioni previste per oggi pomeriggio al Colle.

Per Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, si è trattato di un incontro "interlocutorio": "Fdi in maggioranza? Mi sembra di no, non abbiamo partecipato a nulla, né alla stesura del contratto di governo né alla scelta del presidente del Consiglio, che mi pare sia un esterno, di area M5S, non eletto dai cittadini". E aggiunge: "Con la Lega siamo pur sempre alleati sia nelle Regioni che nei Comuni. Bisognerà cominciare a pensare cosa sarà del centrodestra, come ricostruirlo e rilanciarlo".

In ballo c'è l'appoggio di Fratelli d'Italia. Meloni ieri si era mostrata scettica a proposito della possibilità che il suo partito entri in un governo giallo-verde: "Ho letto che a Salvini farebbe piacere" che FdI fosse nel governo, ma "mi corre l'obbligo di precisare che questo sentimento non è stato accompagnato da gesti in questo senso".

21 maggio 15:48 Governo M5S-Lega, economista Paolo Savona: “Io ministro? Disponibile, ma sono un tecnico”

È vero che Matteo Salvini e Luigi Di Maio la vorrebbero come Ministro dell'Economia di un governo M5S-Lega? "Guardi non rilascio dichiarazioni, perché a un certo punto non voglio entrare nella tenzone. Sono disponibile per il Paese, com'è sempre stato, però non entro nei dettagli e nei conflitti. Se la vedano i politici. Io sono un tecnico. Punto e basta". Risponde così al giornale online Affaritaliani.it l'economista Paolo Savona, interpellato su un suo ipotetico incarico come successore di Pier Carlo Padoan al Tesoro. Conferma però che è stato stato contattato? "Non confermo e non desidero rilasciare dichiarazioni, quando gli eventi si realizzeranno dirò come stanno le cose".