20 maggio 21:15 Contratto di governo, ai gazebo della Lega il 91% vota “sì”

"Sono circa 215mila i cittadini che in questo fine settimane sono andati ai gazebo della Lega per votare il contratto di governo. I sì hanno raggiunto il 91% del totale. Per la Lega si tratta di un ottimo risultato, eccezionale la partecipazione". E' quanto si legge in una nota della Lega. "Non sono arrivati solo sì o no ma anche tanti suggerimenti di modifica e arricchimento al programma. La quasi totalità dei no è legata alla proposta del reddito e all'atteggiamento dei 5 Stelle sull'immigrazione, giudicato troppo morbido", spiega ancora il Carroccio.

Nel Lazio l'affluenza definitiva delle consultazioni ha superato quota 17mila. Nella città di Roma l'affluenza è stata sopra i 10 mila voti. Nella giornata di ieri gli elettori erano stati 9800 nel Lazio e circa 6000 nella Capitale.

20 maggio 20:57 Di Battista: “Nome del premier? Sicuramente un politico non un tecnico, ma non viene da Marte”

"Sono sempre stato contrario a fare un accordo con il Pd. Speravamo che Salvini si sganciasse da Berlusconi. Gli italiani non avevano mai avuto un contratto di governo come questo, e va rispettato. Sanità, pensioni, lavoro. La Sinistra ha distrutto lo stato sociale. Sono queste le priorità, non i diritti civili". Lo ha detto Alessandro Di Battista, ospite a "Non è l'Arena" di Massimo Giletti. Di Battista è in partenza tra nove giorni per il Sud America, con la compagna e il figlioletto.

"Mi auguro che nei prossimi giorni questo governo ottenga la fiducia del Parlamento. Io ci credevo, ero piuttosto fiducioso. Ero convinto che avremmo vinto le elezioni, e ora, da esponente dei 5 Stelle, pretendo che questo contratto, che mi rappresenta e mi soddisfa pienamente, venga rispettato". E sui costi del contratto di governo dice: "Si possono fare una serie di proposte a costo zero. Il Pd avanzi delle proposte invece di dire che prendono i popcorn".

"Il presidente della Repubblica non deve certamente essere un notaio. Il premier? Sarà sicuramente un politico, non un tecnico. La sovranità del popolo italiano deve essere rispettata, non dobbiamo rendere conto un giorno alla Francia e il giorno dopo all'Europa". E aggiunge: "Non credo che il nome del futuro premier che M5S e Lega porteranno al Colle, vi stupirà, non è che viene da Marte". Non è un nome famoso? "Occhio – prosegue – che certi nomi famosi negli ultimi venti anni ci hanno massacrato".

"Il conflitto di interessi in questo Paese non riguarda solo Silvio Berlusconi" – continua Di Battista – "Risolverlo significa ridistribuire il potere, evitare l'accentramento di ricchezza in poche mani, rilanciare l'economia, perché in un Paese normale il superamento del conflitto di interessi genera posti di lavoro. L'errore più grande è fare leggi che siano vendicative. Io non cerco vendetta ma cerco giustizia. E' inaccettabile che ci siano politici che siedono, ad esempio, al Ministero della Sanità, siano finanziati da lobby della sanità privata".

"Spero che sia una legislatura molto parlamentare – spiega Di Battista – dove il governo avrà sì un ruolo importantissimo, ma spetterà soprattutto al parlamento l'onore di fare le leggi. Abbiamo questa opportunità e non la dobbiamo sprecare, non dico come M5s, ma è un'opportunità che hanno i cittadini italiani di riscattarsi. A coloro che non ci hanno votato – conclude – chiedo di supportare un governo che si occupa di diritti economici e sociali, che avrà il coraggio di "prendere di petto" qualche potente. Ci saranno giornate complicate, ci saranno sacche di potere che si ribelleranno quando vorremo tagliare vitalizi o pensioni d'oro. La qualità di un governo è direttamente proporzionale al fiato sul collo che il popolo ha il dovere di esercitare". Quanto al suo futuro l'ex parlamentare M5s aggiunge: "Senza falsa modestia, so di aver portato tanti voti al Movimento 5 Stelle. E questo mi inorgoglisce. Ma oggi ho fatto una scelta di vita e resterò a guardare seguendo con la passione di sempre. Ho grandissima fiducia in Luigi Di Maio".

in evidenza 20 maggio 23:55 Di Maio: “Accordo con Lega chiuso, allo Sviluppo economico e al Lavoro ministro M5S”

"Questo fine settimana l'ho passato a sostenere sindaci in varie città ma la cosa che cambia dalla prossima settimana è che il Movimento 5Stelle andrà al governo del Paese". Il leader del M5s Luigi Di Maio salutando la gente in piazza dei Martiri a Teramo, dove si trova per un'iniziativa elettorale, parla della squadra di governo: "Abbiamo chiesto che il ministero dello Sviluppo economico con dentro quello del Lavoro sia un super ministero per risolvere i problemi degli italiani vada al Movimento 5Stelle insieme a tanti altri e alla possibilità di guidare questo cambiamento". Salvini invece probabilmente sarà il nuovo titolare del Viminale.

Di Maio ribadisce che l'accordo politico con il leader del Carroccio è ormai chiuso: "Ovviamente le prerogative sono ora del presidente della Repubblica, sceglierà lui i passaggi da fare".Tra poche ore, nel pomeriggio, i due leader sono attesi al Quirinale. Sul nome del premier Di Maio però non si sbottona: "Conte o Roventini? Lo scoprirete nelle prossime ore, e non ho detto niente su questi due nomi perché non è detto che siano loro".

Sui rapporti con l'Ue spiega: "Prima di spread e dei parametri di Bruxelles vengono i cittadini italiani con i loro diritti essenziali. E se dovremo pretendere qualcosa in Europa non andremo col cappello in mano ma chiederemo i margini per poter spendere come seconda forza manifatturiera in Europa e che da 20 miliardi e ne vede rientrare 10-12".

E poi arriva la stoccata alla Francia, a proposito dello stop della Torino-Lione, considerata da Di Maio ormai "superata", a proposito della chiusura dell'Ilva, e della retromarcia su molti progetti relativi alle Grandi opere, annunciata sul contratto di governo: "Oggi ci ha criticato anche il ministro dell'economia francese, io a lui rispondo con un sorriso..Fateci partire e poi ci criticate, ne avete tutto il diritto". E spiega: "Abbiamo detto chiaramente e va riconosciuto a Salvini che all'interno del contratto noi volevamo la ri-discussione integrale di tutto il progetto Tav parlando con i francesi, perché giustamente bisogna andare a parlare con i francesi, non si può fare un atto unilaterale".

20 maggio 16:14 Salvini annuncia: “Trovato accordo con Di Maio su premier e ministri”

"Abbiamo chiuso su nome del premier e sulla composizione della squadra di governo, ora speriamo che nessuno metta veti, perché questa scelta rappresenta la volontà della maggioranza degli italiani". Con queste parole Matteo Salvini ha ufficializzato la chiusura delle trattative con Luigi Di Maio e ha anticipato che domani si recherà al Quirinale per riferire al Capo dello Stato, cui ovviamente spetterà l'ultima parola e il conferimento dell'incarico per la formazione del nuovo governo. Salvini ha spiegato che il nome scelto "soddisfa sia la Lega che il Movimento 5 Stelle", ma ha anche fatto capire che lui e Di Maio saranno nella squadra di governo: "Siamo disponibili a metterci la faccia".

20 maggio 14:46 Di Maio conferma il No al TAV: “Faremo solo opere utili, convinceremo la Francia”

Il leader dei 5 Stelle conferma uno dei punti più controversi del contratto di governo firmato con la Lega di Matteo Salvini: il nuovo governo si impegnerà a bloccare la realizzazione della linea ad alta velocità Torino – Lione. Di Maio ha spiegato come l'obiettivo del nuovo governo debba essere quello di "realizzare solo opere utili" e come ora si intenda aprire un dialogo con la Francia per spiegare il perché il nostro Paese bloccherà i lavori e fermerà i cantieri.

20 maggio 12:41 Di Maio – Salvini, incontro decisivo: 5 nomi per Palazzo Chigi

Nelle prime ore del pomeriggio comincerà l'incontro decisivo fra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, in vista dell'appuntamento di domani al Quirinale, quando i due si recheranno da Sergio Mattarella per aggiornarlo sulla formazione del nuovo governo. L'incontro arriva dopo il via libera dei militanti dei due partiti al contratto di governo e dovrebbe formalizzare l'indicazione del Presidente del Consiglio, da sottoporre ovviamente al Capo dello Stato, cui spetta la nomina. Stando ai riscontri di queste ore, è possibile che al Quirinale sia sottoposta una rosa di cinque nomi, con una "indicazione ulteriore" relativa alle "preferenze" di Di Maio e Salvini.

In pole position vi sarebbero due "tecnici", sempre di area grillina: il professore universitario Conte e l'economista Roventini. In seconda battuta i nomi più strettamente politici, quelli di Carelli e Fraccaro, eletti alle ultime elezioni fra le fila del Movimento 5 Stelle. Resta sempre in piedi la carta Di Maio, con il leader del M5s che potrebbe dar vita a una staffetta con il segretario leghista Salvini.

18 maggio 20:28 Berlusconi: “Governo M5s-Lega non avrà successo, torneremo al voto presto”

Secondo il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi se un governo tra M5s e Lega si farà non durerà molto e a breve torneremo a nuove elezioni. Berlusconi, parlando ad Aosta per la campagna elettorale, sostiene che la Lega farà da freno nel governo ai Cinque Stelle, soprattutto in tema di imposte sulle case e di successione. “Ma comunque credo che non avrà modo di affermarsi e avere grandi successi, quindi immagino che tra qualche tempo saremo chiamati a nuove elezioni”, dice riferendosi al governo. Secondo il leader forzista non c’è nessuno che possa fare il presidente del Consiglio che abbia “la competenza auspicabile”.

Che dio ce la mandi buona – dice ancora Berlusconi parlando del governo -, noi saremo all'opposizione. Sarà un'opposizione sensata, critica, non a tutti i costi”. Secondo il presidente di Forza Italia, “esaminando il loro programma e quelle parti che hanno portato nel contratto, emerge che ancora li muove (ndr. il riferimento è ai Cinque Stelle) questa invidia sociale e con questa dovremo avere a che fare, speriamo che i nostri amici della Lega siano in grado di resistere”.

Infine, Berlusconi parla del mancato incarico al centrodestra: “Credo che l'ipotesi di governo comune M5s-Lega vada avanti. Ma sono spiaciuto che il presidente della Repubblica non ci abbia dato la possibilità di presentare come centrodestra il nostro programma solidissimo e approfondito”.

18 maggio 18:57 Emiliano: “Sottoscriverei il contratto M5s-Lega da prima a ultima clausola”. Pd: “Indecente”

Polemica nel Partito Democratico per le parole di Michele Emiliano, presidente della regione Puglia ed esponente della minoranza dem, sul contratto di governo tra M5s e Lega. “Ho letto il programma e l'avrei sottoscritto dalla prima all'ultima clausola – afferma Emiliano a Sky Tg24 -. Nella sostanza e nella forma è compatibile con il programma della Puglia e compatibile con istanze di progresso. Il M5s non ha niente a che fare con Orban. Il Pd poteva stare al tavolo e contribuire a scrivere quel programma, ma Renzi non ha voluto”.

Le affermazioni di Emiliano hanno suscitato immediate polemiche. Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, attacca il presidente della regione Puglia: “È un signore che inneggia al programma di governo di Lega-M5s, che fa campagna per loro, che accusa il governo Pd di essere corrotto e responsabile delle morti in Ilva, ma non ha la dignità di andarsene perché altrimenti perde la poltrona deve essere mandato a casa. Indecente”. Di parere simile anche Teresa Bellanova, senatrice del Pd: “Che il contratto 5Stelle-Lega piaccia a Michele Emiliano tanto da poterlo sottoscrivere svela, finalmente, e se mai ci fossero stati ulteriori dubbi, il suo vero volto politico e umano”.

All’attacco anche gli esponenti più vicini a Renzi nel Pd. Alessia Morani scrive su Twitter: “Quindi mi pare di capire che Emiliano è d'accordo a fare il condono fiscale, a discriminare i bambini stranieri negli asili nido e contemporaneamente ad abolire l'obbligatorietà dei vaccini. Solo per fare alcuni esempi”. Andrea Romano definisce Emiliano come il Totò “turco napoletano: si traveste da grillino sperando che qualcuno non lo riconosca, e forse gli dia quel sostegno politico che ha drammaticamente perso in Puglia”. Anche la parlamentare Anna Ascani attacca Emiliano: “Sostenere che lo scellerato contratto tra M5s e Lega contenga istanze di progresso è frutto o di delirio o di malafede. Emiliano sottoscriverebbe, come dice, gli elementi di discriminazione razziale nei confronti dei bambini stranieri negli asili, il taglio delle tasse a vantaggio esclusivo dei più ricchi, l'assenza di politiche industriali e di sviluppo per il Mezzogiorno e di una qualunque idea per garantire il diritto al lavoro? Se sì, dovrebbe spiegare alla comunità del Pd di cui fa parte come può tutto questo conciliarsi con la sinistra”.

18 maggio 18:41 L’appello di Di Maio agli iscritti M5s: “Fregatevene dei rosiconi e votate il contratto”

Fregatevene un po’ di tutti questi rosiconi che criticano il contratto di governo. Ma cosa ne sapevamo del patto del Nazareno? Non hanno fatto nulla alla luce del sole, noi sì. Voi potete decidere”. È questo l’appello rivolto da Luigi Di Maio, capo politico del MoVimento 5 Stelle, insieme a Riccardo Fraccaro, agli iscritti sulla piattaforma Rousseau che oggi possono votare – fino alle 20 – sul contratto di governo con la Lega. Di Maio chiede di votare, nonostante “qualche rallentamento su Rousseau” che si sarebbe però risolto. “Abbiamo dovuto fare la votazione in una sola giornata perché la formazione del governo preme. Dobbiamo dare un governo all’Italia il prima possibile. Speriamo che Fraccaro e Fico possano mettere mano ai vitalizi”.

Infatti proprio dal taglio dei vitalizi vuole iniziare Riccardo Fraccaro che si augura che possa essere “la prima legge di questa nuova maggioranza”. “Adesso potete votare, con la democrazia diretta che è l’obiettivo ultimo del M5s. Il momento è storico, è il momento del coraggio”, conclude Fraccaro, questore della Camera dei deputati.

18 maggio 18:05 Salvini presenta il contratto agli elettori della Lega, ma non c’è il reddito di cittadinanza

Il leader della Lega Matteo Salvini presenta il volantino che domani gli elettori del Carroccio troveranno nei gazebo sparsi per le piazze italiane per votare il contratto di governo stipulato con il MoVimento 5 Stelle. “Il 90% delle idee della Lega trova spazio nel programma comune di governo scritto con i 5 Stelle. Domani e domenica vi aspettiamo ai gazebo in mille piazze italiane, potrete dire la vostra. E con il sì, andiamo a governare”, scrive su Twitter. Il segretario della Lega posta anche la foto del volantino che verrà distribuito per votare e ciò che si nota subito è che sono stati scelti i punti da mettere in evidenza, scegliendone solo 10 dei 30 del contratto di governo (chiaramente per una questione di spazio).

Nel volantino ci sono l’eliminazione della legge Fornero, la questione immigrazione con il blocco degli sbarchi, la flat tax, la pace fiscale, il tema della sicurezza e la legittima difesa, il lavoro e l’introduzione del salario minimo, l’autonomia degli enti locali, la ridiscussione dei trattati europei e la gratuità degli asili nido. Ma mancano alcuni punti molto rilevanti nel contratto di governo: uno su tutti, il reddito di cittadinanza. Nel foglio su cui gli elettori della Lega dovranno rispondere con un sì o con un no alla domanda se sono d’accordo a sottoscrivere un contratto di governo che comprende questi (e anche altri) punti, non si parla di reddito e pensione di cittadinanza, elementi cari al M5s.

Non c’è neanche il conflitto d’interessi, tanto temuto anche dall’alleato Berlusconi. Quasi nessun riferimento alla giustizia (a cui il contratto, invece, dedica molte pagine), al contrasto alle mafie e alla lotta alla corruzione. Non si parla neanche, nel volantino del Carroccio, di tagli ai costi della politica. La necessità di sintetizzare è ovvia, ma non vedere il reddito di cittadinanza e il conflitto d’interessi tra i temi su cui votare suscita sicuramente interesse e potrebbe far nascere qualche polemica.

18 maggio 18:05 Lega: “Berlusconi premier? Proposta mai concordata con il centrodestra”

La Lega ha espresso sconcerto per la proposta di una candidatura di Berlusconi a premier. Si tratta di una proposta mai concordata che viene considerata un tradimento rispetto al centrodestra ai danni di chi, come Salvini e la Lega, si sono sempre mossi nel rispetto e nella lealtà avendo sempre a cuore unità della coalizione. Lo hanno detto all'Ansa, autorevoli fonti del Carroccio.

Oggi Berlusconi aveva dichiarato: "Sono pronto a fare il premier" e poi "C'è un certo Silvio Berlusconi che ha un’esperienza di nove anni al governo del Paese, che ha presieduto per tre volte il G7 e il G8 ed è tornato disponibile. E con la carenza di personaggi che c'è…"

Sul nome del presidente del Consiglio non ci sono però anticipazioni: "Il problema ora è sciogliere il nodo del premier, abbiamo fatto diversi passi in avanti, presto conoscerete il nome del presidente del Consiglio dei ministri della squadra di governo che ovviamente indicherà lui al presidente della Repubblica", ha detto Luigi Di Maio.

18 maggio 16:32 Il Consiglio federale della Lega dà il via libera al contratto di governo: tutti favorevoli

È arrivato il via libera del Consiglio federale della Lega al contratto di governo stipulato insieme al MoVimento 5 Stelle. La linea emersa dal documento è stata condivisa dal partito, in attesa del responso dei gazebo che si terranno domani e domenica. Secondo quanto riportato, non c’è stata una votazione formale sul contratto ma i partecipanti hanno sottolineato le loro “diverse sensibilità” e soprattutto le loro aspettative politiche. Il responsabile comunicazione del partito, Alessandro Morelli, ha parlato di un “clima disteso e positivo”, con un confronto “sereno”. La scelta del sì al contratto è stata comunque condivisa da tutti i presenti.

18 maggio 13:10 Di Maio: “I soldi ci sono, non ascoltate chi fa i conti della serva”

Nel corso di una seguitissima diretta live su Facebook, il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha fatto il punto sul programma di governo, nel giorno in cui su Rousseau i cittadini potranno esprimere la loro contrarietà o approvazione al contratto approntato con la Lega. Di Maio ha ribadito la sua soddisfazione per i risultati raggiunti, frutto di compromessi che ritiene “al rialzo” e della decisione con cui il Movimento ha chiesto e ottenuto punti essenziali del programma presentato agli italiani: tra questi il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, la banca per gli investimenti e nuove regole sul taglio degli sprechi. Un passaggio centrale lo ha riservato alla questione dell’immigrazione, giudicata “un problema da affrontare con fermezza”, anche attraverso la lotta al business dell’accoglienza e soprattutto nuovi rimpatri.

Quanto alle risorse per mettere in campo il programma, Di Maio attacca: "Molti stanno facendo i conti della serva, ma le risorse ci sono, nei margini in Ue che dobbiamo andare a riprendere per poter spendere soldi. Senza dimenticare che a giugno si ridiscute il nuovo bilancio dell'Unione Europea".

18 maggio 12:51 Berlusconi: “Sono pronto a fare il premier, ho 9 anni di esperienza”. E striglia Salvini

Silvio Berlusconi si dice pronto a fare il premier del prossimo governo: "Sono pronto a fare il premier", ha dichiarato Berlusconi. "Credo che quello che dovrebbe accadere dovrebbe essere la possibilità di dare l’incarico al centrodestra di presentare un proprio programma al parlamento dove saremmo sicuri di ottenere la maggioranza e dare vita ad un governo che potrebbe durare per molto tempo, anche per tutta la legislatura. C’è un certo Silvio Berlusconi che ha un’esperienza di nove anni al governo del Paese, che ha presieduto per tre volte il G7 e il G8 ed è tornato disponibile. E con la carenza di personaggi che c’è…".

"Salvini sta parlando a nome suo e della Lega: c’è molto distanza tra noi e lui. Al tavolo con il Movimento 5 Stelle, Salvini non ha parlato a nome della coalizione: nell’ultima telefonata che abbiamo avuto gli ho consigliato di tornare a casa nel centrodestra. Nel contratto tra M5S e Lega ci sono situazioni non comprensibili dal punto di vista dei costi che qualcuno dei nostri ha già fatto i conti e quantificato in 100 miliardi per quanto riguarda la necessità di certe realizzazioni. Stiamo vedendo punto su punto e prenderemo al più presto una decisione, ho già detto ai miei di convocare un Ufficio di presidenza, forse lo convochiamo già per sabato e domenica".

18 maggio 12:25 Contratto di governo, Berlusconi: “Deluso e preoccupato per il giustizialismo del M5S”

Il contratto definitivo tra Movimento 5 Stelle e Lega suscita in Silvio Berlusconi una "preoccupazione molto forte, c'è anche una delusione profonda, perché ci sono troppi punti opposti al contratto centrodestra, in alcuni punti sulla giustizia siamo nella direzione più giustizialista possibile e ci danno forti motivi di preoccupazione". Lo ha detto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, giunto ad Aosta per alcuni appuntamenti elettorali, commentando l'ultima versione del documento.

18 maggio 12:01 Salvini: “Con Di Maio da Mattarella lunedì per far nascere il governo”

 "Faremo di tutto perché un governo nasca, in ogni caso un governo nascerà. Lunedì sicuramente andremo dal presidente Mattarella per rispetto, perché comunque si chiuda abbiamo fatto tutto il possibile". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, interpellato dai giornalisti a Monza. E sulla versione definitiva del contratto di governo, su cui sono chiamati a votare tutti i cittadini nel weekend presso i gazebo allestiti dalla Lega, il leader del Carroccio scrive un tweet: "Giorni e notti di lavoro, tanti punti del programma della Lega e del centrodestra in questo "contratto di governo". Basta bugie di giornali e tivù, ecco la realtà: vi piace??".

18 maggio 11:35 Ecco la versione definitiva del contratto di governo Lega-M5S

Sul Blog delle Stelle è stato pubblicato il testo integrale del contratto di governo redatto dai rappresentanti di Lega e Movimento 5 Stelle e revisionato dai leader, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

18 maggio 10:42 Di Maio: “Al via votazione online, se mi date l’ok firmo il contratto per il cambiamento”

"Se voi deciderete che è la strada giusta da percorrere, nonostante quello che dicono tutti i giornaloni italiani e stranieri, nonostante qualche burocrate a Bruxelles, nonostante lo spread, allora come capo politico del MoVimento 5 Stelle firmerò questo contratto per far finalmente partire il governo del cambiamento". Luigi Di Maio sul blog delle Stelle ha lanciato la votazione online sul contratto con la Lega.

Nel contratto, spiega Di Maio, "c'è la qualità della vita delle mamme che lavorano, ci sono i giovani della mia generazione che pensano al futuro, ci sono le famiglie in difficoltà, ci sono i lavoratori che hanno diritto a un salario dignitoso, gli insegnanti vittime di una riforma scellerata, gli italiani che sono emigrati all'estero, ci sono gli anziani che mantengono intere famiglie con la propria pensione, ci sono gli imprenditori che fanno grande il made in Italy, ci sono le forze dell'ordine che tutelano la nostra sicurezza, ci sono i pescatori, ci sono le vittime di reati di violenza che non devono essere lasciati soli dallo Stato".

"Abbiamo lavorato più di 70 giorni per arrivare fino a qui e proporre quanto tutti insieme abbiamo detto in campagna elettorale. Poi questo week end i nostri attivisti, i nostri iscritti, i nostri portavoce saranno nelle piazze di tutta Italia per far conoscere i contenuti di questo contratto", continua ancora il leader pentastellato nel post – "Sono soddisfatto di quanto abbiamo fatto e ringrazio ognuno di voi per essermi stato vicino in questi mesi. Ringrazio tutti i nostri che hanno preso parte al tavolo che in una settimana, in tempi record, ha redatto questo contratto: Alfonso Bonafede, Laura Castelli, Giulia Grillo, Danilo Toninelli, Vincenzo Spadafora, Daniel De Vito, Tommaso Donati e Rocco Casalino. Ringrazio anche la delegazione della Lega. Ringrazio gli attivisti che non si sono mai fermati. È anche grazie a voi e alla vostra tenacia se oggi siamo qui e sarà grazie a voi se cambieremo l'Italia".

18 maggio 10:13 Atteso vertice Salvini-Di Maio. Sul contratto oggi voto su Rousseau, Lega prepara gazebo

Oggi è il giorno del voto online sulla piattaforma Rousseau, attraverso cui il M5S vuole sondare l'orientamento degli elettori sul contratto di governo, la cui bozza finale è stata diffusa ieri pomeriggio. Gli iscritti potranno esprimersi sul documento siglato tra il Movimento e la Lega. Il voto, annunciato dal blog delle Stelle, si terrà dalle 10 alle 20 di oggi. La Lega da parte sua ha prenotato lo spazio nelle piazze per i giorni di sabato 19 e domenica 20. Salvini ha disposto un vero e proprio referendum, con urne e schede nei vari gazebo. È prevista una mobilitazione di 4-5mila volontari. I gazebo dovrebbero restare aperti dalle 9 alle 18, e la consultazione sarà aperta a tutti i cittadini. Domenica sera si conosceranno i risultati. Non sarà necessario esibire tessera della Lega o di un qualche partito di centrodestra. Una brochure spiegherà i 10 punti essenziali del contratto, dalla flat tax, al superamento della Fornero, alle nuove regole sull’immigrazione.

Per quanto riguarda il contratto di governo,"Sono stati sciolti tutti i nodi", ha detto Luigi Di Maio dopo l'ultimo faccia a faccia con Matteo Salvini, e "nei prossimi giorni scioglieremo quello sul premier", su cui ancora invece non è stato raggiunto un accordo. Il leader della Lega ha ribadito che né lui né il collega pentastellato saranno nella rosa dei premier. Oggi è previsto un nuovo vertice tra il leader pentastellato e il leader del Carroccio, prima di andare lunedì da Mattarella.

17 maggio 22:22 Lega: “Cambieremo governance di Mps”. Il titolo crolla in borsa, Padoan furioso

"Il cambio della governance di Mps non entra nel contratto ma è abbastanza probabile, quasi naturale pensarlo. Ma è inutile metterlo nel contratto". A causa di queste semplici parole pronunciate dal responsabile economico della Lega, Claudio Borghi, la Borsa è andata letteralmente in subbuglio e il titolo di Monte dei Paschi di Siena ha chiuso in calo dell'8%. "Le dichiarazioni dell'on. Borghi, insieme alle indicazioni fornite nella bozza di programma di Lega e M5S, hanno immediatamente creato una crisi di fiducia sul titolo Mps. Si tratta di un fatto molto grave che mette a repentaglio l'investimento effettuato con risorse pubbliche. Ho il dovere di ricordare a tutti gli attori politici che la fiducia si costruisce poco per volta, progressivamente, ma basta poco per distruggerla, tirandosi dietro i risparmi degli italiani che a parole si vorrebbero tutelare", ha commentato a stretto giro il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

17 maggio 20:28 Salvini: “Nè io e né Di Maio saremo i futuri premier”

Durante un evento elettorale tenuto ad Aosta, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato che il contratto tra Lega e Movimento 5 Stelle è chiuso e che entro lunedì le delegazioni delle due forze politiche chiederanno al Quirinale di poter esporre le proprie decisioni. Proseguendo, Salvini ha anche sottolineato che né lui e né Di Maio saranno i futuri premier, ma c'è ancora riserbo sul nome. "Sono ottimista per natura ma bisogna essere anche realisti. Ci sono scelte che dipendono da noi e altre scelte che dipendono da altri. Chi prenderà lo scranno di palazzo Chigi? Una persona seria. Se ci sarà, il premier firmerà il contratto, sarà il garante dell'attuazione del programma, non diamo pacchetti chiusi a nessuno". 

17 maggio 20:23 Martina: “Grave discutere del futuro dell’Italia in termini privatistici”

"Vediamo, sinceramente nel balletto di dichiarazioni, di tweet, di foto, di annunci che Salvini e Di Maio da ormai più di 80 giorni stanno raccontando al Paese, continuano a girare attorno a questo tema e per il momento non abbiamo ancora traccia di una decisione. Io penso che sia grave quello che è accaduto in questi giorni, che si discuta quasi in termini privatistici l'idea di un governo per il Paese, che lo si faccia senza il diretto interessato, che lo si faccia senza chi poi avrà il peso della responsabilità principale, che lo si faccia in una versione quasi segreta. Sinceramente questo non è all'altezza di un grande Paese come l'Italia", ha dichiarato il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina.

17 maggio 20:17 Salvini: “O si chiude lunedì oppure la parola tornerà al presidente Mattarella”

"Alcune parole eccessive di alcuni alleati, che non conoscono cosa stiamo facendo, se le potrebbero risparmiare. Noi siamo rimasti in un'alleanza con alcuni partiti, e penso a Forza Italia che ha sostenuto governo che hanno massacrato gli italiani, ma ci siamo rimasti. Qui c'è qualcuno che polemizza per una settimana di lavoro, giorno e notte, sulle cose da fare per il paese. Se c'è qualcuno che vuole rompere lo dica, non sono io", ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a un evento elettorale ad Aosta.

"Lunedì o si chiude oppure abbiamo fatto un enorme lavoro, in pochissimo tempo, del quale qualcuno ci sarà grato, ce l'abbiamo messa tutta. E la parola tornerà al presidente Mattarella. Altro tempo non ne vogliamo portare via.  Sono ottimista per natura ma bisogna essere anche realisti. Ci sono scelte che dipendono da noi e altre scelte che dipendono da altri", ha concluso Salvini.

17 maggio 18:34 Macron sul governo M5s-Lega: “Vedo forze paradossali, ma ho fiducia in Mattarella”

Il presidente francese Emmanuel Macron parla del possibile governo tra Movimento 5 Stelle e Lega, sostenendo che sia composto da forze “eterogenee e paradossali”. Secondo Macron, comunque, “bisogna accettare quello che i popoli decidono”: “Non so quali saranno le posizioni del nuovo governo italiano, quello che vedo ora sono forze eterogenee e paradossali che potrebbero allearsi su un progetto che non vedo”. Macron è a Sofia per il vertice Ue sui Balcani occidentali e si sofferma anche sul ruolo di Sergio Mattarella: “Ha indicato che il governo è legato a una strategia europea. C’è una parte di incertezza a questo stadio, ma ho anche un elemento di fiducia perché Mattarella ha sottolineato e indicato che il governo dovrà lavorare con l’Ue e che per lui questo è uno dei criteri relativi al nuovo esecutivo”.

Non so dire quale sarà la posizione della Francia – afferma ancora Macron rispondendo a una domanda sul governo italiano – perché non so dire quali saranno le posizioni di un governo che deve essere ancora costituito. Quello che ho notato è che il presidente Mattarella, che ha il ruolo e la responsabilità e la forza in questo momento, ha indicato che il governo italiano dovrà lavorare con l'Europa e che questo è per lui un criterio per la costituzione di un governo”. Il presidente francese conclude: “In ogni caso la Francia farà quello che ha sempre fatto, ovvero lavorare sempre con i nostri vicini, partner e amici, perché la nostra storia e i nostri popoli vanno oltre la realtà politica del momento. Abbiamo sempre lavorato con l'Italia e auspico che potremo continuare questo lavoro”.

17 maggio 17:14 Berlusconi: “Governo Lega-M5S? Spero faccia bene per gli italiani, altrimenti voto subito”

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, commenta il contratto di governo approntato da Lega e Movimento 5 Stelle: "Il reddito di cittadinanza non è solo una proposta priva di coperture, è una proposta radicalmente sbagliata perché deresponsabilizza i cittadini. Il compito dello Stato è orientare le persone che sono ai margini del processo produttivo a tornare a farne parte, non mantenerle in una condizione di mera sopravvivenza assistita. Un governo Lega-M5S? Difficile fare previsioni: mi auguro che duri se potrà fare qualcosa di buono per il Paese, in caso contrario, meglio ridare la parola agli italiani al più presto. Il futuro governo si limiterà agli aggiustamenti doverosi per eliminare le iniquità o rimetterà in discussione l'aumento dell'età pensionabile? Visto l'aumento dell'aspettativa di vita e la crisi della natalità, vedo seri pericoli per la sostenibilità del sistema".

"In ogni caso, sul nostro ruolo non ci sono dubbi: ne resteremo fuori e non lo sosterremo, se non su singoli punti – se vi saranno – che riterremo utili per il bene degli italiani. L'occupazione si ottiene prima di tutto facendo ripartire la crescita, che in l'Italia rimane troppo bassa, e questo si può ottenere attraverso una robusta politica di tagli fiscali come quella che avevamo proposto noi con lo strumento della flat tax. La spesa pubblica non fa ripartire il Paese: significherebbe indebitarsi ancora e, a parte il fatto che l'Europa non lo consentirebbe, significherebbe rendere la nostra economia ancora più fragile, ancora più esposta alle speculazioni internazionali". 

17 maggio 13:45 Incontro Di Maio-Salvini: “Chiuso il contratto di governo, passi avanti sulla premiership”

È terminato l’incontro iniziato questa mattina (e durato più di tre ore) tra il capo politico del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio e il leader della Lega Matteo Salvini. I due hanno messo a punto gli ultimi dettagli del contratto di governo. Sul documento si è "chiuso tutto", spiegano fonti del MoVimento al termine della riunione tra i due. All’incontro hanno partecipato anche il capogruppo del Carroccio alla Camera, Giancarlo Giorgetti, e il pentastellato Vincenzo Spadafora. Stando a quando riportano sempre fonti del M5s, sarebbero stati fatti passi avanti anche sul nome del presidente del Consiglio. Entrambi sembrano aver espresso piena soddisfazione per le decisioni sugli ultimi dettagli rimasti in sospeso e non dovrebbero incontrarsi nuovamente nel pomeriggio. I due potrebbero invece riferire al presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella giornata di lunedì. Lasciando Montecitorio, Salvini ha risposto ai cronisti che gli chiedevano come fosse andato l'incontro con un semplice "bene, bene".

Di Maio fa sapere che va ancora sciolto il nodo della premiership, su cui si potrà sapere qualcosa in più nei prossimi giorni. Lo stesso capo politico del M5s comunica che potrebbe essere votato già domani il contratto di governo sulla piattaforma Rousseau dagli iscritti del MoVimento.

17 maggio 13:34 Il totonomi per la presidenza del Consiglio: chi guiderà il governo M5s-Lega

La trattativa per chiudere il contratto di governo e individuare il nuovo presidente del Consiglio prosegue. Luigi Di Maio e Matteo Salvini vanno avanti nel dialogo per trovare la convergenza su un nome che possa guidare il prossimo esecutivo. E di ipotesi se ne continuano a fare tante, tra cui quella del ritorno in sella dello stesso capo politico del MoVimento 5 Stelle. Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, la presidenza del Consiglio andrebbe a un esponente espresso dal M5s. E per questo motivo è ritornata l’idea di vedere a Palazzo Chigi Di Maio.

Ma non è l’unico. I nomi in lizza sono tanti. Si parte da Alfonso Bonafede, tra i fedelissimi di Di Maio e indicato anche come possibile ministro della Giustizia (per il dicastero di via Arenula se la gioca con Molteni, della Lega). Ci sono poi Riccardo Fraccaro, Vito Crimi, Vincenzo Spadafora e Danilo Toninelli. Tutti nomi vicini al capo politico pentastellato. La Lega, pescando tra le fila dei Cinque Stelle, aveva proposto la figura di Emilio Carelli: ex direttore di Sky Tg24 e nome non sgradito anche a Silvio Berlusconi. Il diretto interessato, dopo aver parzialmente smentito l’interesse ieri, oggi sembra in parte ritrattare: “Sono e resto a disposizione del Movimento”, afferma rispondendo all’Ansa. Infine, anche un nome al femminile: quello di Giulia Grillo, attuale capogruppo alla Camera del M5s.

C’è poi il capitolo ministri. Ad oggi sembra quasi scontato che Salvini vada al Viminale, prendendosi così il tanto agognato ministero dell’Interno. Il suo vice al Carroccio, Giancarlo Giorgetti, potrebbe diventare sottosegretario con delega ai Servizi. Alla Lega spetterebbero altri ministeri a cui Salvini tiene particolarmente: Sviluppo economico, Agricoltura e Turismo. In bilico altri due ministeri pesanti, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella preferirebbe avere delle figure tecniche. Il primo è quello dell’Economia, il secondo è la Farnesina. Proprio agli Esteri potrebbe andare Giampiero Massolo, indicato negli scorsi giorni anche come possibile figura di garanzia in caso di premier ‘terzo’.

17 maggio 12:17 Gentiloni su governo M5s-Lega: “Ue è preoccupata, attenti a non far danni agli italiani”

Il rischio è quello di danneggiare più i cittadini italiani che non gli “euroburocrati”, secondo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Il riferimento è al governo nascente tra MoVimento 5 Stelle e Lega e al suo programma pubblicato nelle ultime ore. “Abbiamo dimostrato con i fatti che rispettando le regole europee si può concorrere a modificarle. Se si andasse fuori strada a essere danneggiati non sarebbero gli euroburocrati ma i cittadini italiani. Attenzione perché c’è un percorso, ci sono risultati, solidità e molte cose da fare. Ma tutto si può fare tranne che buttarlo all'aria perché a pagarne il prezzo sarebbero i cittadini italiani”, afferma da Sofia, a margine del vertice Ue con i paesi dei Balcani occidentali.

Gentiloni parla del dietro le quinte del vertice: “Si è parlato, ahinoi, del nostro Paese che è al centro dell'attenzione dei leader europei. L'Italia in questi cinque o sei anni ha recuperato solidità e credibilità e siamo considerati un partner credibile”, ma rimangono le attuali “preoccupazioni” tra i leader europei soprattutto su alcuni punti come l’atteggiamento italiano sulle scelte internazionali, i rischi di politiche a debito e la ridiscussione delle politiche migratorie.

Gentiloni, in particolare, sottolinea come sia cambiato il contesto rispetto al 2011 e la minaccia non sia più la stessa. Ma se si “andasse fuori strada rispetto al percorso faticoso fatto con politiche in deficit ci sarebbero conseguenze”, comunque non paragonabili a quelle del 2011.

17 maggio 10:09 Vicino l’accordo di governo, alla presidenza del Consiglio un M5s: Di Maio è il favorito

L’accordo sul contratto di governo tra Movimento 5 Stelle e Lega, al netto di qualche dettaglio da limare, sembra ormai esserci e una versione quasi definitiva del testo sta girando nelle ultime ore: eliminata l’uscita dall’Euro, così come la richiesta alla Bce di tagliare 250 miliardi di debito, entrano nel programma il tema dei vaccini, il reddito di cittadinanza non solo per due anni e la flat tax con due aliquote. La trattativa va avanti anche questa mattina: alla Camera è in corso un nuovo incontro tra il capo politico del M5s Luigi Di Maio e il segretario della Lega Matteo Salvini. Sia per definire alcuni punti del contratto sia per decidere chi sarà il presidente del Consiglio.

In pole c’è nuovamente Di Maio: nelle ultime ore il suo nome è tornato a essere quello più probabile per la guida di Palazzo Chigi. L’accordo tra i partiti sembra essere quello di un presidente del Consiglio del M5s e il ministero dell’Interno a Salvini. E in caso di governo a guida pentastellata, il favorito sembra essere nuovamente Di Maio. Il M5s ha avanzato anche altri nomi: si è parlato di Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro, Vito Crimi, Vincenzo Spadafora e Danilo Toninelli. Mentre la Lega aveva proposto – sempre tra i grillini – il nome dell’ex direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli, persona non sgradita anche a Silvio Berlusconi.

Sembra ormai tramontata l’ipotesi di una staffetta tra Di Maio e Salvini, con il segretario del Carroccio che va verso il Viminale. Si parla anche di altri ministeri già quasi certi: Bonafede alla Giustizia (in alternativa c'è Molteni, leghista), Giorgetti come sottosegretario con delega ai Servizi, e la Lega prenderebbe anche Agricoltura e Turismo. Si pensa a figure tecniche per l’Economia e gli Esteri: alla Farnesina il favorito sembra ora essere Giampiero Massolo, di cui si era fatto il nome come possibile presidente del Consiglio ‘terzo’. Ora si decide sui nomi e sugli ultimi punti del programma che nel weekend verrà sottoposto agli elettori leghisti nei gazebo in piazza e a quelli del M5s attraverso il voto degli iscritti alla piattaforma Rousseau.

16 maggio 20:03 Berlusconi: “Nessun complotto contro l’Italia, ma governo M5S-Lega preoccupa molto l’Europa”

"In Europa c'è una grande preoccupazione per i contraccolpi economici di un evenutuale governo M5S-Lega. Non c'è nessun complotto dell'Europa nei confronti dell'Italia, al contrario. Non è un complotto è il contrario del complotto, l'Europa sta cercando di darci una mano, c'è la voglia di aiutare l'Italia a uscire dalla situazione in cui siamo. La prospettiva che M5S e Lega possano far partire un governo desta moltissima preoccupazione, in tutta Europa", ha dichiarato Silvio Berlusconi al termine del vertice Ppe di Sofia.