14 maggio 19:58 Contratto di governo, Lega consulterà i cittadini con un referendum il 19 e 20 maggio

Il prossimo weekend la Lega allestirà nelle piazze dei gazebo per conoscere la posizione dei cittadini sui contenuti del contratto di governo. Saranno preparate delle schede per consultare gli elettori. "Sabato 19 e domenica 20 maggio referendum della Lega sul programma di governo. Ai gazebo che saranno nelle piazze d'Italia potranno votare tutti. Tra i punti principali l'abolizione della legge Fornero, nuove regole per l'immigrazione, legittima difesa, Flat Tax, riformulazione dei trattati europei". E' quanto fa sapere la Lega. Il Carroccio vuole consultare la base, seguendo il modello del M5S, che hanno annunciato il voto su Rousseau.

14 maggio 19:47 Il Quirinale concederà ancora tempo a Salvini e Di Maio per far nascere un governo politico

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non intende impedire la nascita di un governo politico che avvii finalmente la legislatura. Dopo più di due mesi dalle elezioni il Quirinale concederà ancora tempo per far nascere un esecutivo, dal momento che Salvini e Di Maio hanno chiesto qualche giorno per chiudere l'intesa. Probabilmente il termine ultimo sarà il prossimo fine settimana. Saranno insomma i leader dei due partiti a riferire al Colle quando saranno pronti. Lo ha fatto trapelare lo staff del presidente della Repubblica. Ci sarebbero ancora divergenze sui punti del contratto, su cui il tavolo tecnico sta continuando a lavorare.

"In fondo è solo la prima consultazione che facciamo", ha spiegato il leader pentastellato dopo l'incontro con il Capo dello Stato.

14 maggio 18:52 Salvini: “Non sappiamo ancora come finirà, a oggi non c’è accordo”

Le mini-consultazioni convocate oggi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella si chiudono con il colloquio con la delegazione della Lega, rappresentata da Matteo Salvini e dai capigruppo alla Camera e al Senato Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio. Prima di loro Luigi Di Maio, per il MoVimento 5 Stelle, ha fatto sapere di aver chiesto qualche altro giorno a Mattarella per chiudere il contratto di governo con il Carroccio e ha annunciato che non verranno fatti nomi pubblicamente, almeno per il momento, per la presidenza del Consiglio. A prendere la parola per la Lega dopo l'incontro è Matteo Salvini: "Sarò molto schietto. Stiamo facendo uno sforzo enorme perché se dovessimo ragionare per convenienza politica non saremmo qua da tempo. Perché se dovessimo ragionare a pane, convenienza, seggi e sondaggi, saremmo i primi a dire chi ce lo fa fare e lasciamo tutto nelle mani del presidente con l’ipotesi di andare al voto il prima possibile. Io farò di tutto fino in fondo per provare a dare un governo serio e stabile a questo Paese. Partendo da due posizioni che in campagna elettorale si sono confrontate. Non stiamo questionando sui nomi. Stiamo molto più costruttivamente e banalmente, e ne vado fiero, discutendo – anche animatamente – sull’idea di Italia. Voglio andare fino in fondo eliminando la legge Fornero, voglio eliminare l’aumento dell’Iva e ridurre le accise. Sull’immigrazione le nostre posizioni partono da una notevole distanza, ma nel rispetto dei diritti umani mi rifiuto di pensare all’ennesima estate del business dell’immigrazione clandestina. La legge sulla legittima difesa la dobbiamo approvare".

Salvini si sofferma anche su altri punti critici: "Altro argomento delicato ma inevitabile è la nuova posizione dell’Italia in Europa. Non è un governo spauracchio, ma dobbiamo riportare a Bruxelles la centralità del tema della difesa del lavoro, del Made in Italy, della pesca. Devo sbloccare la capacità di spendere dei soldi bloccati da vincoli esterni perché devo evitare che i tetti crollino in testa ai nostri figli. Ho dei vincoli esterni che ad oggi non me lo permettono. Il governo parte se può fare le cose, se ci rendessimo conto che non siamo in grado non cominciano neanche. Quindi nessuno si scandalizzi se abbiamo chiesto qualche altra ora per i temi centrali. Sulla giustizia, per esempio. Io ringrazio Berlusconi e Meloni per la possibilità di tentare di dar vita al governo senza spaccare la coalizione di centrodestra a cui continuo a far riferimento. Se saremo bravi e capaci di trovar la quadra si parte senza alcun tipo di problema. Ma l’ultima cosa che vogliamo fare è prendere in giro il presidente e gli italiani. O c’è un programma omogeneo su cui si parte… e lo vedremo a prescindere dal totonome, mi affascina il totocose".

La certezza che il governo parta, per Salvini, ancora non c'è: "Vedremo nelle prossime ore se siamo abbastanza bravi. Ringrazio anche Di Maio e lo staff dei Cinque Stelle con cui stiamo lavorando giorno e notte. Son contento che sia una novità perché non ci stiamo scannando su chi fa il sottosegretario, ma perché milioni di italiani vedano abolita la legge Fornero. La stima e la conoscenza più passano le ore e più aumenta. Ad oggi, per serietà, gli accordi un tanto al chilo non fanno per me. Spero di rivederci il prima possibile o perché si comincia o perché ci si saluta".